martedì

Anteprima - Prologo " E VIAGGIO SIA "


E VIAGGIO SIA

La ricerca di un sogno possibile


Primavera, stagione del risveglio dei sensi: tatto, udito, vista, olfatto, gusto… ma soprattutto il corpo si protende all’aria frizzante del mattino, al calore piacevole del pieno giorno, il sole che illumina il cielo terso e cristallino per non parlare dei profumi, ogni volta mi stupiscono del vigore con cui riempiono l’aria, i pomeriggi caldi ma non afosi dell’estate, le sere fresche a tal punto che occorre avvolgersi nelle proprie braccia assaporando tutte le gioie del giorno.
Questa è la stagione dei sogni, del desiderio pacato di evadere dal mondo che conosciamo alla ricerca del niente, del “non conosciuto”.
Passano i giorni, solite competenze e doveri, niente hobbis, niente sport, nessuna partita a carte giocata con gli amici (ma quali?)… libri??!!!, impossibile, mi stanco gli occhi non riesco più a leggere, gli anni hanno offuscato questo prezioso organo, improvvisarsi cuoco per diletto?
Non mi attira, la televisione mi da un senso di angoscia come il computer…
“ Ma figlio mio sei proprio una lagna, ci sarà pur qualcosa che ti interessa che attira la tua attenzione…. ci sono!!! … le donne!!!!! “
Certo sono innamorato della figura femminile ma a parte la mia inguaribile timidezza...



non ho più l’eta nè la voglia di perdermi in situazioni che mi creino ansia e delusioni.
L’arte aiuta ha formare una cultura intellettuale e aiuta ad incontrare persone interessanti e spesso Dotte, forse la freguentazione di musei, dibattiti o quant’altro mi aiuterebbe ha socializzare con le persone!!!
No neppure questo va bene mi farebbe incontrare solo persone che d’istinto non mi sono eccessivamente gradevoli.
Ma allora che cerchi?? Non lo so!! Cerco la vita, il conoscere con la” C “ maiuscola, cerco me stesso:
"Conosci te stesso" diceva Socrate..... vero verissimo ma come??!!
Forse la soluzione è osservare il mondo, i popoli, le loro culture ma non sui libri di storia nè da prolissi professori o opinionisti, nè da documentari limitati dal tempo o da successo d’ascolti mediatici.
La verità è che per conoscere te stesso devi obbligatoriamente conoscere il tuo simile in prima persona.
Che fare??…Domanda che da millenni l’uomo si è posto ma che non ha mai risolto.
Per riuscire ha capire ciò che veramente vuoi, per capire qual’he l’ambizione del tuo vivere in questo mondo, quello che veramente ti interessa, ti intriga in definitiva ti fà felice devi conoscere l’altro essere umano, parlarci, ascoltarlo, capirlo, rispettare la sua cultura, le sue ambizioni, i suoi bisogni..
Un idea per la risoluzione del problema e delle riflessioni sopra descritte ci potrebbe essere, quale?!
Decidere di uscire dal mio guscio, fatto di abitudini diventate negli anni “doveri”, parola fastidiosa.
Non mi basta però uscire nell’ambiente in cui sono vissuto, mi occorre un forte impatto con una realtà sociale ed economica totalmente diversa da quella che conosco e che comunque le sono grato perchè la mia cultura pur risicata, la devo al contesto sociale in cui ho vissuto fino ad oggi.
La soluzione????
Conoscere altri popoli, le culture, la loro lingua ma soprattutto individualità, dunque conoscere, persone, famiglie, le loro tradizioni, i loro sogni, gioie e delusioni, dunque tutto quanto è vita.

Dove andare

Dopo aver guardato, valutato cosa cercavo e aver verificato da quale parte del mondo avrei potuto trovare o almeno avvicinarmi al mio intimo desiderio di conoscenza, ho optato per l’Europa dell’Est.
Perchè? Ho scartato l’America Latina per i seguenti motivi; sono paesi lontani da un punto di vista geografico, nonostante abbia molti aspetti interessanti, la cultura latina è molto simile alla mia, per questo penso, che vi siano storie locali più interessanti per la mia voglia di conoscenza nell’est europeo.
Inoltre i costi economici sarebbero troppo alti per le mie tasche senza contare la difficoltà dei collegamenti tra Europa e Americhe.
I popoli dell’Europa Occidentale, quali: Spagna, Francia. Germania, ecc non mi attirano, sia per il loro stato sociale e la loro democrazia tanto simile alla nostra, ed anche per i costi, sicuramente alti della vita.
I Paesi Orientali ed arabi li ritengo pericolosi per il mio modo di pensare e di agire per cui probabilmente mi troverei nei guai e sinceramente mi fanno istintivamente un pò di paura…. si avete letto bene paura, la loro cultura è troppo diversa dalla mia ed affrontare un viaggio così arduo e con pochi mezzi economici, mi fà desistere da un viaggio in quei paesi, per quanto belli e interessanti, siano sicuramente da conoscere.
Ma andiamoci piano, un viaggio virtuale deve essere un sogno, anche se in teoria fattibile.
Nel mio girovagare su internet mi sono imbattuto in una realtà per me nuova ed intrigante, storie di popoli molto vicini a noi ma che conosciamo poco e spesso solo per stereotopi. Paesi che a causa della dissoluzione dell'Impero Sovietico negli ultimi anni hanno subito rivoluzioni più o meno violente o striscianti ma che hanno portato molti di questi popoli, nell’area di influenza della vecchia Europa Occidentale…
Oggi parte di questi Paesi fanno parte a pieno titolo dell’Unione Europea, grande ed ambizioso progetto che condivido, altri che aspirano ad entrare a far parte di questa idea, occorrerà del tempo ma ci arriveranno, dunque è importante che si abbia la possibilità e la voglia di conoscere questi antichi popoli e le loro culture.
Ho considerato molto la storia di questi Paesi nei secoli passati e ho potuto conoscere la loro capacità artistica, scientifica, architettonica e sociale di cui giustamente vanno fieri, essi non hanno niente da invidiare alla nostra, diversa ma comunque bella e interessante.
Se non avessero dovuto subire, 70 anni di cieca e stupida dittatura, imposta da ambiziosi o gretti uomini, forti della loro capacità di intrigo, che ha avuto come conseguenza, la distruzione di un idea sociale sognata da sempre, personaggi che comunque esistono comunemente anche nei cosiddetti paesi evoluti democraticamente, a qualsiasi partito o religione appartengano, essi sarebbero sia come società democratica che come ricchezza procapite, come noi se non più agiati.
Ma non voglio andare fuori tema…I popoli dell’Est Europa hanno avuto però, la possibilità di mantenere certe pecularietà che noi avevamo 50/ 60 anni fà e cioè una diversa cultura sociale nei rapporti trà persone, sia in famiglia che nella società .
E’ questo che più mi interessa capire di quei popoli, fino a che punto sono diversi da noi nel rapporto interpersonale.

1 commenti:

Mery and Rose ha detto...

Abbiamo lo stesso layout...questo mi fa pensare che tra i nostri blog ci siano tante cose in comune.
Saluti!