domenica

30 APRILE Mercoledì Diario




30 Aprile = Mercoledì = ( City Lodz - Maps )

Mi sveglio alle 8, come da me richiesto alla signora, che mi invita a far colazione, ho fame e mi ha preparato una colazione a dir poco fantastica, mangio affettato, uova, latte e caffè. Finito il tutto, fumo una sigaretta in sua compagnia, pago il dovuto, con aggiunta di mia volonta di un sovrapprezzo dato dall’abbondanza e dalla ottima accoglienza ricevuta e mi avvio per altri lidi.
Sono di nuovo in viaggio per la prossima tappa.





km 5 Zgierz = km 144 arrivo a Varsavia - ( tot km 149 )

Varsavia =( Warszawa ) Capitale polacca = Abitanti 1.700.000

La città fù distrutta quasi integralmente dai tedeschi alla fine della seconda Guerra mondiale. Fu ricostruita tra gli anni 50/60, cercando di mantenere l’originaria urbanizzazione, antecedente al conflitto bellico, in particolare la città vecchia con la via Piwna, ove si possono ammirare palazzi in stile Neoclassico e Barocco e la Piazza del Mercato.
Da vedere anche il Barbacane del 1548, la Colonna Sigismondo eretta nel 1644 e infine non ci si può esimere, dal visitare il ghetto ebreo , passando per la Via Della Memoria, dove si possono osservare i numerosi monumenti, in ricordo perenne della tragedia di centinaia di migliaia di cittadini che vi abitavano.
Vi sono molti teatri, musei e gallerie d’arte frà i quali: il teatro Nazionale Narodowy fondato nel 1765, il teatro Wielki del 1778, la galleria Zacheta, il museo Sztuki Wspolczesnej, centro d’arte contemporanea, il museo Powstania Warszawskiego, in ricordo dell’insurrezione di Varsavia e molti altri siti interessanti.
Attraverso il fiume Vistola e percorrendo la periferia, noto la solita architettura del cosiddetto Socialismo Reale, non certo edificante, ma man mano che mi avvicino al centro città, mi rendo conto che sarà un piacere scoprire le bellezze artistiche del luogo.
La prima cosa che faccio, come al solito è cercare una camera, mi fermo ad un bar e dopo aver fatto uno spuntino per fermare lo stomaco, essendo già il primo pomeriggio, bevuto un discreto caffè, chiedo informazioni al banconiere riguardo ad un alloggio decoroso e possibilmente non caro. Non sa dirmi molto su un alloggio a costo contenuto, ed io non ho intenzione di seguire il suo consiglio di recarmi in un albergo, esco dal bar e purtroppo un vigile accanto alla mia auto mi stà facendo la multa per divieto di sosta. Pazienza, pago il dovuto ma in cambio, chiedo a lui se sa indicarmi un posto per alloggiare, quasi sorpreso nel non vedermi alterato per l’ammenda subita, gentilmente si mette ad elencarmi una serie di soluzioni abitative, degne di un tour operetor, mi consiglia di vivamente però, di recarmi presso un’affittacamere di sua conoscenza, voglio fidarmi e avuto l’indirizzo mi avvio presso di esso.
L’affittacamere si trova proprio al confine del ghetto, in un vecchio palazzo risparmiato dalle distruzioni della Guerra, salgo al piano indicatomi, mi apre un vecchio signore in giacca da camera e pantofole, gentilmente ma fermamente, mi invita ad entrare chiedendo che cosa desiderassi, al momento pensavo di aver sbagliato abitazione ma alla mia richiesta, se era questo il tipo di appartamento che cercavo, sorride annuendo e informandomi sia del servizio che offre, che del prezzo giornaliero.
Il prezzo è buono e la camera che mi viene presentata è arredata con mobili antichi di pregiata fattura, inoltre essendo al 4° piano, la finestra da su un panorama della città merviglioso. Senza contare poi la curiosità che ho nel conoscere meglio l’affittacamere, personaggio distinto, da sembrare un aristocratico vecchio stampo.
Prendo possesso della camera e dopo essermi rinfrescato, mi reco in una sala riservata agli ospiti, “l’aristocratico” è seduto comodamente su una poltrona e cordialmente mi invita ad approfittare dell’ora del per berne una tazza in sua compagnia.
Dopo i soliti convenevoli di reciproca conoscenza e raccontato da dove vengo e dove ho intenzione di andare, si congratula della mia curiosità nel voler conoscere i vari popoli e le loro culture.
Avevo immaginato giusto è un’aristocratico, vecchio combattente dell’armata polacca ai tempi dell’invasione tedesca, conseguente la disfatta dell’esercito, si rifugiò in Russia e combatte per liberare il suo paese.
Non ho capito bene a che tipo di aristocrazia facesse parte, ma sicuramente aveva avuto un’educazione che teneva conto “dell’etichetta”. Alla fine della Guerra, nonostante le distruzioni, ritrovo la sua casa intatta e anche se dovette dividere per molti anni, le stanze con altre famiglie, ebbe negli anni passati, la possibilità di recuperare tutta la sua autonomia abitativa, in quanto i coinquilini, ebbero l’opportunità di avere ogniuno la loro nuova casa.
Ebbe inoltre, l’accortezza di preservare gran parte della preziosa mobilia di sua proprieta.
Il tempo passa veloce, i racconti sono interessanti e la persona con cui dialogo è un ottimo parlatore.
Mi racconta delle sue battaglie ma anche della fame e del freddo patito nella steppa russa e sulle rive del Don, a contrastare le armate nemiche, fra le quali, vi eravamo anche noi italiani che ha sempre considerato singolarmente ottime persone.
Riguardo a questo, gli chiedo se conosce la storia dei nostri soldati, che per sfuggire all'accerchiamento delle armate sovietiche, si ritirarono dal fronte del Don e in pieno inverno russo, lasciando una scia di caduti, più per gli stenti che per gli attacchi dei vostri soldati. Nè ha sentito parlare ma niente di più. Gli racconto abbastanza dettagliatamente i fatti e lo invito a trovare e leggere il libro “Centomila gavette di ghiaccio” , ove vi è descritta ampiamente, la tragica storia dei nostri soldati in Russia.
Vedo il mio interlocutore rattristarsi e mi dice:

Le Guerre sono indice di stupidità e vengono proposte in genere, da ambizioni e ragioni fasulle, di chi ha l’incapacità di dialogare con il diverso, la maggioranza di un popolo è troppo occupata a sopravvivere, giorno per giorno e di conseguenza è facilmente manipolabile da uomini arroganti, che hanno accaparrato con il denaro o con l’astuzia, posizioni di Potere.

Si è fatto tardi e prima di andare a dormire, vado a cenare e a visitare la città di notte, che immagino sia una meraviglia.
Immagino giusto, la città è piena di vita e di luci e pur essendo Mercoledì, di locali per passare una buona serata di svago non mancano. Il centro storico è pieno di night, pub, caffè ecc.
Mi ci reco è visito la famosa piazza del Mercato, sono abbastanza stanco, ”non ho più l’eta” , mi siedo ad un tavola di un disco bar , freguentato non solo da giovani locali ma anche da turisti, noto ad un tavolo un gruppetto rumoroso di uomini e mi rendo conto che sono italiani, anche se volessi non potrei non sentire i loro discorsi e come sempre i dialoghi vertono su sport e ragazze, parlano ad alta voce ma hanno un comportamento educato ed essendo in un locale non certo sofisticato è normale amministrazione.
Ormai è tardi e la stanchezza vince la mia resistenza, torno all’appartamento, mi stendo sul letto e mi addormento di sasso.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 1 MAGGIO)



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29 APRILE Martedì Diario




29 Aprile = Martedì = ( City Wroclaw - Maps )

Alle 8 con comodo, mi metto in condizioni di ripartire bevendo solo un caffè presso l’albergo, ripromettendomi di fare colazione durante il percorso che mi porterà alla prossima tappa.
In questi ultimi giorni ho macinato troppi chilometri. Devo rallentare la mia corsa, la sera sono troppo stressato e stanco, questo non mi da modo, di godere il viaggio intrapreso.




km 75 Kepno, dove ho fatto sosta per il pranzo a causa del mio stomaco che brontolava, ricordandomi che dalla sera prima, ero digiuno e con un solo caffè sullo stomaco = Km 50 Zloczew = km 22 Sieradz = km 28 Lask = km 36 arrivo a Lodz - ( tot km 211 )

Lodz = ( Lodsch ) Abitanti 774.000

E’ una città estesa ma il suo centro si riduce a essere solo una lunga strada “ viale Plotrkowska”. Vi si notano numerosi banchetti e mini-pub che offrono birra, non meno di mezzo litro, a buon prezzo, panini, pizze e dolci di tutti i tipi specie salati.
Città interessante, con numerosi monumenti, il complesso Ksiezy Mlyn, alcuni Musei, frà i quali cito quelli della storia di Lodz e quelli di tessuti artistici contemporanei.
Esiste una caratteristica che accomuna nelle città più o meno grandi che ho attraversato e visitato, ed è quella che in tutte le periferie di queste città, sono stati costruiti palazzoni nell’era sovietica ,che assomigliano molto a quelli delle periferie della nostre città ,ma il loro grigiore, dato dalla carenza di manutenzione, dalle grezze rifiniture e dall’essere architettonicamente tutti somiglianti, rendono il panorama non molto gradevole.
Nel fare rifornimento di benzina chiedo al benzinaio, dove posso trovare un alloggio per la notte, mi scrive su un biglietto l’indirizzo di un ufficio del turismo, dove possono trovarmi un posto adeguato alle mie esigenze. Impòsto l’indirizzo sul mio gps e riparto.
L’ufficio si trova in una strada laterale al viale Plotrkowska, entro nell’ufficio, mi si presenta un ambiente moderno ed elegante, noto la mancanza totale di cartelli pubblicitari di luoghi turistici, al loro posto, quadri di pregiata fattura e piacevoli ai miei occhi, con poltrone comode e tappeti di caldi colori, al banco informazioni una giovane ragazza bionda, con un sorriso splendido, si rende disponibile a trovarmi un alloggio che sia di mio gradimento.
Mi consiglia una casa privata con essi convenzionata, dove posso anche cenare, dato che mi fermerò solo per una notte o due e la spesa è contenuta, accetto.
Le chiedo l’indirizzo ma essa, con fare sorpreso, mi dice che sarà uno della famiglia che verrà a prelevarmi quì in agenzia e mi porterà a destinazione. Il tempo di leggere comodo su di una poltrona, un paio di pagine di una rivista, che arriva in agenzia un ragazzo, la ragazza mi invita a seguirlo.
Usciamo, mi fà segno di andargli dietro con la mia macchina, essendo lui arrivato in bicicletta, quasi non riesco a stargli dietro da quanto pedala veloce, in pochi minuti raggiungiamo una strada con villette ad un piano, davanti ad una di queste si ferma e mi indica dove dovrò alloggiare.
Mi apre la porta una signora molto anziana, che mi accompagna chiaccherando amabilmente alla mia stanza.
Devo riconoscere che sono stati tutti gentilissimi e dopo essermi rimesso un pò in ordine, scendo al piano terra, la signora mi chiede se desidero pranzare da solo o in compagnia della sua famiglia, dato lo scopo del mio viaggio scelgo la seconda ipotesi.
Mi ritrovo con sorpresa a pranzare con una decina di persone adulte e alcuni bambini, mezz’ora prima la casa sembrava deserta, la signora mi presenta ad alcuni di loro e mangiando, approfondiamo la reciproca conoscenza, a fine cena mi complimento con la cuoca, che si schernisce con fare vergognoso.
Dopo che le donne hanno sparecchiato, noi uomini, con la solita bottiglia di vodka e bicchieri, rimaniamo seduti al tavolo, mentre le donne spariscano dietro ai bambini.
Come sempre io rifiuto di bere più di un bicchiere, raccontando la solita necessaria bugia, questo da modo anche ad essi, di contenersi nel bere e ciò ci da la possibilità di scambiare più seriamente la reciproca conoscenza.
Vengo a conoscere una realtà piuttosto dura per questi uomini, che per fortuna, almeno nei Paesi che finora ho visitato, sta cambiando.
La frustazione di molti uomini dell’est è data dal repentino cambiamento dello Stato Sociale a cui erano abituati, cioè ad un
a certa sicurezza dell’ avvenire, per loro stessi e delle loro famiglie, costata però, un controllo pesante sulle loro legittime ambizioni personali e di libera scelta di vita. Adesso si devono adeguare al pressante e veloce cambiamento di tutto il loro modo di pensare ed agire in una nuova società, fatta di egoismi e mancanza di un ombrello protettivo sociale adeguato, dato fino a pochi anni fà, da uno stato onnipresente.
Nonostante questi uomini il giorno dopo, debbano andare al lavoro, rimaniamo fino a tardi a chiaccherare.
Vado a dormire ma con l’intenzione, il mattino dopo di ripartire perchè non vedo l’ora di arrivare al più presto a Tallinn, per poi al ritorno conoscere una realtà ancora più diversa, nei paesi extracomunitari che attraverserò.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 30 APRILE)


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sabato

28 APRILE Lunedì Diario




28 Aprile = Lunedì = ( City Praga - Maps )

Notte incantata e ho dormito bene. Pensavo di fermarmi un giorno in più a Praga ma la voglia di partire e preponderante.
Le giornate si fanno sempre più lunghe, favoriscono il viaggio essendoci poche ore di buio notturno, fino ad arrivare all’estremo nord Europa, in cui le notti, saranno illuminate da una diffusa luce boreale.
Faccio un abbondante colazione, più che colazione è un pranzo, metto in moto la mia auto e parto.

Km 64 Podebrady = Km 54 Hradek kralove = km 45 Nachod confine con la

POLONIA = Stato comunitario

Km 45 Klodzko = Km 90 arrivo nel tardo pomeriggio a Wroclaw - ( tot km 298 )

Wroclaw = (Vratislav * Vratislavia Maps) - abitanti 640.000

Situata sulle rive del fiume Oder, ha 12 isole collegate tra loro, da ben 117 ponti, un centro importante nel settore della metallurgia ed ha un’importante università fondata 300 anni fà.
Ogni anno a Novembre si svolge il Festival del Blues, vi partecipano artisti di tutte le parti del mondo.
Vi abita una forte presenza di ucraini, deportati alla fine della seconda guerra mondiale.
La vita della città, si accentra quasi esclusivamente nel Rynek, un luogo dove si trovano i maggiori monumenti, chiese e la città vecchia, il tutto circondato dal Fiume Oder e la ulica Podwale.
Essendo una città universitaria, la sera nei locali, Pub e Discoteche vi sono moltissimi giovani, che in quanto a caos non fanno scherzi, io preferisco posti in cui si possa anche parlare, qualsiasi musica propongano.
Auguro a questi giovani polacchi di non seguire ad occhi chiusi le mode deleterie del consumismo e comunque si ricordino e siano orgogliosi della Storia del loro Paese e delle sue tradizioni.
Esistono problemi di alloggio, per cui perdo un paio d’ore prima di trovare un piccolo albergo in periferia che mi ha consigliato un benzinaio. Un pò decadente esteriormente ma pulito e con albergatrice molto gentile, specie dopo che le ho detto che ero italiano.
Si, risulta a verità che, in generale, noi italiani siamo ben visti in tutte le parti del mondo, questo mio credo, purtroppo si riveleràvero solo in parte.
Dopo aver preso possesso della mia stanza, faccio una doccia rilassante e riposatomi un pò,decido di scendere e chiedere consiglio all’albergatrice, per dove posso cenare e passare un paio d’ore in un posto tranquillo.
In modo famigliare, mi indica una locanda dove cucinano della buona zuppa con carne, nello stesso locale suona una pianista molto brava, eseguendo musiche di compositori d'epoca famosi.
Visto la simpatia che dimostra nei miei confronti, le chiedo sinceramente, cosa nè pensa degli italiani in generale? La vedo interdetta, la incoraggio dicendole che sono curioso per natura e mi interessa molto l’argomento. Riporto le sue parole:

Voi italiani siete un grande popolo, avete cultura, senso dell’humor, umanità, creatività e tanti altri pregi …Ma…purtroppo una parte di voi, maschi italiani, ma non solo, anche di tanti altri Paesi Europei e Americani di tutte l’età, sono attirati più dalla bellezza e femminilità delle donne dei paesi dell’est europa che dalle bellezze storiche, artistiche e naturali locali. Arrivano a frotte, pieni di arroganza e stupidità, ha cercare “ l’amore facile”. Costoro danneggiano l’immagine dell’uomo gentile, educato e rispettoso della donna, che noi abbiamo imparato a conoscere. Devo dire però, che molti di essi sono sinceramente attratti dalla cultura e femminilità di noi donne dell’est e arrivano fiduciosi e con sincera speranza, per incontrare la loro metà del cuore.

Comprendo e accetto la sua opinione, in quanto conosco bene il problema. I polacchi, ma in genere quasi tutti i popoli dell’Est Europa, hanno uno spiccato senso d’educazione e divisione di ruoli frà uomini e donne.
Le nostre civili abitudini di educazione, cortesia e gentilezza, di un tempo, oggi sono quasi scomparse, dimenticate dalla frenetica vita egoistica che conduciamo, da una cultura superficiale e litigiosa, che avanza inesorabile. In quei territori, per fortuna ancora resistono, un baciamano ad esempio è bene accetto, aprire la portiera dell’auto, cedere il posto su un mezzo pubblico, far entrare una signora per prima in qualsiasi locale e farla uscire dopo di noi, sono abitudini gradite in quei Paesi.
Continuiamo la nostra chiaccherata fino a che clienti dell’albergo, ci distolgono dalle nostre chiacchere, saluto l’albergatrice e mi avvio verso il locale indicatomi.
L’indicazione si rivela ottima, le pietanze sono buonissime inoltre il locale, essendo raggiungibile a piedi mi da modo di gustare un ottimo vino del posto senza incorrere in pericolosi incontri con la polizia del luogo, che non scherza in fatto di guida in stato di ebrezza.
Di solito bevo pochissimo ma basta un bicchiere in più che mi mette un’euforia pacifica ma controllabile.
Ho pranzato a base di pesce, mi è stato servito: Karp w Szarym Sosie (carpa in salsa bigia) con contorno di varie spezie che non saprei definire singolarmente.
Esco dal ristorante e mi aggiro per questo particolare centro “Rynek” , non vi è molta gente per strada, sarà l’ora tarda ma mi avevano avvertito che il lunedi, se si esclude i classici luoghi turistici, la sera le città nei primi giorni della settimana, sono abbastanza vuote di vita, i palazzi sono comunque illuminati e grossi fari fanno risaltare la loro bellezza, anche di notte.
Si è fatto tardi decido di andare a dormire sono stanchissimo non so se per il viaggio o per il buon vino.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 29 APRILE)



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giovedì

27 APRILE Domenica Diario




27 Aprile = Domenica = ( City Praga - Maps )

Ho dormito pochissimo sia per la stanchezza, che per l’eccitazione della serata precedente, senza contare, la paura di mancare all’appuntamento con la signora del negozio.
Alle 7 sono già alzato, faccio la doccia e indossato l’unico vestito decente, mi reco nella hall ad aspettare la mia elegante guida, fuori splende un bel sole tiepido.

Oggi è un giorno di festa a Praga e molta gente si stà recando in chiesa per assistere alla messa , i credenti di Religione Ortodossa celebrano la Santa Pasqua, si sono preparati da una settimana per questo evento che culmina con la mezzanotte del sabato, notte in cui le chiese si riempiono di fedeli per assistere alla liturgia della resurrezione di Cristo.
Alle 9 puntuale si materializza una figura a dir poco stupenda, la divisa di commessa non le faceva onore. Ci salutiamo e mi faccio guidare per la città come un pulcino dietro la chioccia.
Parla in continuazione e mi spiega tutto ciò che riusciamo a visitare, per tutta la mattinata e nonostante la inviti a mangiare qualcosa mi risponde che è presto, ma verso le 5 del pomeriggio il mio stomaco si arrabbia forte e insisto nel chiederle di andare a rifucillarci, lei è d’accordo e al primo chiosco che troviamo, ci mangiamo una montagna di “frittelle ??” sò solo che erano buone, sarà stata la fame, nel mentre un'orchestrina intona una musica stridula ma divertente.
Il sole è ancora alto, finito di mangiare facciamo due passi per la grande piazza della città vecchia. Siamo stanchi di camminare, la “guida” mi propone di andare a casa sua, anche perchè l’indomani deve alzarsi presto.
Finiamo la serata su un comodo divano, con musica romantica e dialogo piacevole e rilassante:

Come tu ben saprai, dopo le libere elezioni del 1989, nei primi anni 90 il mio Paese era tutt’altro che tranquillo, la mancanza di lavoro era l’emmergenza primaria per la stragrande maggioranza dei cecoslovacchi. Ero giovanissima e bella, appena maggiorenne scelsi di emigrare, come molte mie connazionali, alla ricerca di una vita migliore, eravamo molto ricercate dalle agenzie di moda per la nostra naturale eleganza . Alcune di noi purtroppo sono state abbindolate con promesse risultate poi tragiche trappole specie per le più ingenue, io sono stata fortunata perchè un mia cara amica conosceva un serio agente di un’agenzia di Milano che ricercava talenti per sfilate in passerella per le ricorrenti presentazioni stagionali dei nuovi modelli di abbigliamento. Ho partecipato a molte sfilate di moda fino a che una sera, un uomo cominciò a seguirmi in tutte le presentazioni dei modelli con cui mi esibivo. In un primo momento pensavo ad un personaggio dell’ambiente, ma dopo un poco di tempo ogni sera mi veniva consegnata una rosa da un ammiratore anonimo. Cercavo di capire chi fosse, ne ero lusingata e dopo qualche settimana una mia amica di lavoro mi consegnò un rosa e un biglietto con su scritto: “Ogni rosa è una goccia del mio sangue che sgorga dal mio cuore, prima che esso si dissangui dammi una speranza portando in passerella questa mia ultima goccia” Rimasi confusa e imbarazzata ma la curiosità ebbe il sopravvento. Portai il fiore con me, il cuore mi batteva, le luci dirette su di me, mi impedivano di incontrare gli occhi di chi mi desiderasse tanto. Alla fine della sfilata durante l’abituale party, si avvicina un signore di circa 40 anni, non bello, un inizio di calvizie che non lo rendeva attraente, si presenta e baciandomi la mano mi dice solo “ Grazie “ .
Si allontana senza proferire parola, allorche non so neppure io perchè, lo seguo e lo chiamo . Parliamo per tutta la sera fino a tardi, il risultato? E’ un uomo adorabile!! Molto spesso ci lasciamo ingannare dalla bellezza esteriore e questo ci fa perdere occasioni di conoscere e di amare, persone che meritano di essere amate. Adesso è il mio uomo, devo dirti però per onestà verso te, che lui è sposato, forse non approverai questo nostro strano rapporto ma all’amore non si comanda, ci vogliamo bene se anche ci vediamo solo alcuni giorni al mese sono felice così."

Non sarò certo io a criticare il rapporto che hai con il tuo uomo, i motivi che lo hanno spinto a cercare di avvicinarti e di amarti, posso capirli, tu sei una bella donna e non conosco il rapporto che ha con sua moglie. Il perchè della sua duplice condizione marito e di amante lo sa solo lui, tu puoi conoscere solo” la sua verità “ma credo che sia vero ciò che mi fù detto una volta da un anziano professore di filosofia:

Ci sono uomini che amano l’amore così tanto che hanno bisogno di sentirsi sempre pronti per un nuovo incontro che dia loro sensazioni nuove e diverse in quanto ogni donna ha un modo diverso di amare e inoltre hanno continuamente la necessità di nuove conferme per sentirsi vivi nell’anima. Così facendo essì sono grati a tutte le donne che li amano a tal punto che anche essi le amano veramente.

Si è fatto tardi le mie speranze segrete di una serata coinvolgente di carezze è naufragata ma non ne faccio certo un dramma, l’importante è che ho passato una serata in compagnia piacevole e rilassante, ci diamo la buonanotte lasciandoci andare ad un abbraccio sincero di amicizia.
Praga è la città che fà sognare, una città che ti fà vivere come in una fiaba, i sogni sono il sale della vita, senza di essi la vita ci parrebbe più dura e il sorriso sparirebbe dalle nostre labbra.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 28 APRILE)


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mercoledì

26 APRILE Sabato Diario




26 Aprile = Sabato = ( City Praga - Maps )

Si parte male, appena sveglio mi affaccio alla finestra per vedere che tempo mi aspetta.
Praga mi appare sotto un cielo plumbeo e piove a catinelle, sarebbe una classica giornata per stare in albergo e fare due chiacchere con il personale presente, ma la tariffa giornaliera per notte è troppo cara per le mie tasche. Esco dall’albergo e corro alla macchina sotto una pioggia battente, prendo il mio sempre presente almanacco turistico per cercare un ambiente più a buon prezzo.

Programmo il satellitare per un campeggio alla periferia della città e in poco tempo arrivo a destinazione.
Buona scelta, mi consigliano un bungalow molto carino e spazioso, dato che la stagione turistica è appena agli inizi, il prezzo è contenuto.
Prendo possesso del bungalow e scarico la valigia, per fortuna la pioggia è notevolmente diminuita.
Perdo tempo ha disfare il bagaglio, dopodiche vado allo spaccio del campeggio per curiosare e vedere se per caso facciano un buon caffè. Niente caffè, il barista mi consiglia una cioccolata è da quando ero bambino che non la bevevo ma accetto e devo dire, data la giornata umida, che è corroborante e buonissima.
Decido di visitare comunque Praga, ma non nel centro storico, guidando mi dirigo presso un grande centro commerciale, parcheggio l’auto ed entro per conoscere un ambiente, che sicuramente sarà uguale a tutti gli altri nel mondo, ed infatti sembra fatto anche questo con lo stampino. L’ambiente è comunque come sempre piacevole, sono incuriosito dai locali di ristoro, diversi come arredamento non saprei descrivere come, ma sembrano più circoli d’incontro, con giornali, libri, videoteca e computer, arredati molto bene.
Esco dal centro commerciale, nel tornare all’auto mi fermo ad osservare un negozio di abbigliamento di una famosa marca italiana Made in italy
Mi domando se vi siano italiani a gestire il locale, o che parlino la mia lingua, anche solo per risentire l’idioma del mio concittadino Dante Alighieri .
Entro e noto eleganti commessi di ambo i sessi, con abbigliamento sobrio ma che fà onore al nome dell’azienda, vengo salutato con molta gentilezza e affabilità da una donna molto interessante, sui 40 anni, ricambio il saluto e rendendosi conto che sono italiano, mi allarga un sorriso meraviglioso informandomi che parla la mia lingua.
Sono onesto, le dico subito che sono entrato nel negozio solo per curiosità e faccio la faccia più innocente che si può, un attimo di incertezza ma poi gentilmente mi fà accomodare su una comoda poltrona a disposizione dei clienti e data l’ora morta ci mettiamo a chiaccherare, ovviamente dell’Italia, nel frattempo si sono aggiunti a noi, due giovani commessi, un ragazzo e una ragazza.
Dopo circa un’ora invito la signora a pranzare con me, essa accetta volentieri ma pretende di servirci presso un self-service vicino, soccombo alla scelta perentoria e devo dire che con pochi euro, abbiamo mangiato bene e speso pochissimo.
Nel parlare mi informa che domani, essendo Domenica ha il turno di riposo dal lavoro, le farebbe piacere farmi da guida per farmi conoscere al meglio Praga, accetto con entusiasmo.
La lascio con la promessa, che verrà all’appuntamento la mattina dopo, presso l’albergo.
Esco dal negozio, piove ancora , continuo la mia passeggiata in auto ma non mi piace per niente ciò che vedo, o forse ho il pensiero altrove, preferisco tornare al campeggio e programmare meglio il dopocena.
Praga è una città moder
na dove puoi trovare tutto ciò che esiste in una metropoli occidentale, in più ha il fascino arcitettonico, storico e culturale dei freddi Paesi, facenti parte del ex blocco sovietico.
Mi programmo una serata all’insegna del divertimento giovanile, spero di non fare la figura del salame.
Inizio con immergermi in una bolgia di suoni in una discoteca piena di giovani, moltissime ragazze sole e i pochi uomini, sono più dedichi al bere che ad adescare giovani pulzelle coetanee.
Ambiente troppo giovane, preferisco rammentare il consiglio datomi dal commesso del negozio di alta moda e andare in un locale più soft, seguo il consiglio.
Suona musica dal vivo un’orchestra di 5 elementi, eseguono musiche allegre, non ricordo il nome del compositore, che fanno divertire tutti i clienti, in maggioranza stranieri in vacanza.
Dopo un paio d’ore decido di uscire, sono già le 2 di notte. Tornerei al campeggio ma non ho sonno, decido di fare un giro in macchina più lungo per rincasare, ma poi pensando all’appuntamento dell’indomani, decido per il materasso, che mi aspetta.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 27 APRILE)


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lunedì

25 APRILE Venerdì Diario




25 Aprile = Venerdì = ( City Omolouc - Maps )

Mi sveglio, dopo aver poltrito tra le coperte una buona mezz’ora, saldo il conto ed esco per andare al pub, della sera prima a fare colazione.
Alle 10 metto in moto l’auto e riparto

km 79 Brno = km 102 Humpolec = km 89 arrivo a Praga = ( tot km 270 )

Praga = (Praha) Capitale Repubblica Ceca- abitanti 1.200.000




Per la Storia quì ebbe inizio “la Guerra dei Trent'anni” , ha diversi soprannomi, quali: la città delle Cento Torri, la Città Dorata, la madre di tutte le città ecc.
La sua cultura è un mix frà religione, filosofia e arte, incrocio di culture e scambi commerciali tra est ed ovest.
Arrivo in città che è già notte inoltrata, non mi sono voluto fermare perchè con l’autostrada, pensavo di arrivare prima, ma ho voluto fare una sosta a Brno per visitare il circuito motociclistico e ho pranzato presso un chiosco presente sul posto.
Le corse di auto e moto sono la mia unica passione sportiva, purtroppo poche volte ho avuto occasione di essere presente su un circuito durante una gara, descrivere l'emozione che danno i rumori, gli odori e la sensazione di potenza che emanano questi motori è indescrivibile, solo chi è appassionato alle corse come me può capire il brivido che offrono questi bolidi a due o quattro ruote.
Senza contare poi l'ambiente delle tribune con i loro Fans e il paddok, dove una varietà di individui circolano sia per lavoro che per dire "io c'ero". Manager, piloti, meccanici, sponsor ma anche uomini d'affari invitati solo perchè "sono qualcuno"
Ma la cosa che più attira nell'attesa del via alla corsa sono le Miss, ragazze che ad ogni corsa sono presenti accanto ai piloti per "assisterli" con i loro ombrellini multicolori ma anche con dei corpi eccezionali, il pubblico ammira, si i piloti e le macchine, ma non disdegna ammirare quelle bellezze, apprezzate ovviamente dal pubblico maschile.
Mi è venuto in mente che oggi è la ricorrenza in Italia, del "25 Aprile-Festa Nazionale della Liberazione". Ma quanti sono, specie i giovani italiani, che si ricordano del perchè si festeggia questo giorno? Una parte di italiani lo sanno e ne sono orgogliosi, altri invece vedono quel giorno come infausto perchè ricorda la loro sconfitta, ma quello che mi dispiace è che a molti altri non importa niente di questo storico giorno.
Una parte del potere politico ha la tentazione di eliminare o almeno declassare questa ricorrenza, mi auguro che non ci riescano.

Adesso non mi rimane altro che cercare un giaciglio per dormire e data l’ora mi fermo lungo il fiume Moldava, al primo albergo che trovo. Mi riprometto però che domani cercherò un monolocale per passare qualche giorno in questa meravigliosa e intrigante città.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO26 APRILE)


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domenica

24 APRILE Giovedì Diario




24 Aprile = Giovedì = ( City Zilina - Maps )

Mi alzo alle 6, faccio una colazione veloce e riparto

km 17 Bytca = km 20 Makov = km 6 al confine

REPUBBLICA CECA = Stato comunitario

Km 26 Roznov pod Radhostem = km 15 Valasske mezirici = km 22 Hranice =km 41 arrivo a Olomouc - Maps ( tot km 147 )

Olomouc = Abitanti 110.000

Le ultime città che ho potuto ammirare, hanno una particolare bellezza naturatulistica e un susseguirsi di castelli, monasteri, chiese bellissime, architettura Barocca e Gotica. Omolouc non fà eccezione,
Osservo una serie di case e palazzi ordinati in mezzo al verde, non mi aspettavo ambienti così interessanti.
Quì siamo in pieno centro del Regno di Boemia, famosa regione per i suoi Castelli di: Zamek, Karlstejn, Konopiste e tanti altri. Famosi sono pure i Cristalli di Boemia, che sono al pari dei Vetri Di Murano e dei suoi artigiani ma che hanno la particolarità di essere fragilissimi, nella città di Karlovy Vary,vi lavorano i più creativi maestri vetrai della Boemia.
E’ mezzogiorno, come sempre cerco subito un alloggio, ve nè sono di tutti i tipi, scelgo un piccolo albergo.
Dopo aver fatto un’ora di riposo incomincio il mio girovagare per la città, visito il Duomo di S.Venceslao.
Questa è la stagione in cui, in particolare i paesi dell’est, si svegliano dal freddo inverno e fanno di tutto per dimostrare la loro felicità per l’arrivo della dolce primavera. In particolare le città si riempiono di fiori, molto spesso si notano persone di tutte le età, compresi i bambini, con mazzolini multicolori tra le mani, le ragazze in particolare risaltano ancor di più, la loro naturale bellezza, tenendo il loro trofeo floreale tra le braccia come se fosse un neonato.
Nel mio girovagare, alla ricerca di un ristorante, mi imbatto in una “pizzeria” , abbastanza dubbioso entro per mettere qualcosa sullo stomaco. Non posso dire che la pizza che ho mangiato sia uguale alla nostra, aveva di pizza solo la forma, però il contenuto che faceva cumolo al di sopra di essa era buonissimo, una sorta di carne a tocchetti, crauti ,uova sode e straccetti di frittata, il tutto condito con non so che salsa e bevendo un boccale enorme di ottima birra.
Dopo pranzo come capita spesso ormai, chiacchero con i camerieri e avventori, essendo oltre che pizzeria, anche un pub. Mi aveva incuriosito il fatto, che la Cecoslovacchia sia stata divisa in due repubbliche.
Chiedo hai miei interlucutori il loro parere al riguardo e mi confermano, che anche nella Repubblica Ceca la maggioranza non era d’accordo nel dividere il Paese.
Non commento anche perchè i presenti mi fanno mille domande sull’Italia, mi rendo più che disponibile e tra una domanda e l’altra facciamo notte.
Torno nella mia tana, mi avvolgo nelle coperte pensando alla mia bell’Italia, non sarà che comincio già ad averne nostalgia???
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 25 APRILE)




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23 APRILE Mercoledì Diario




23 Aprile = Mercoledì = ( City Zilina - Maps )

Mi sveglio prestissimo, dopo aver fatto le normali necessità mattutine, esco sulla piccola veranda della casetta, mi siedo sull’unica sedia esistente e fumo la mia prima sigaretta, senza neppure aver preso un caffè ??!!!!A proposito, nonostante mi riprometta costantemente di smettere di fumare, non ci riesco, ma come è il detto? ”Mai dire Mai”
La mattina è fredda e nebbiosa, mi rilasso talmente tanto che tornerei anche a dormire.




Alle 8 vedo che nel campeggio apre un locale in cui si può fare colazione mi ci fiondo, faccio una scorpacciata di paste e bevo un buon caffè, pur non essendo come quello italiano è passabile.
La nebbia è sparita e mi si presenta una giornata di sole. Mi avvio per conoscere meglio la città, molta gente per le strade, le persone hanno un allegria che solo certi giorni di festa possono trasmettere, complice oltretutto la spendida giornata di sole.
Durante la giornata ammiro molti dei luoghi che ho sopra elencati, in particolare mi è piaciuta la piazza Mariana con al centro la statua dell’Immacolata, i portici con le arcate tutt’attorno e le cantine stile Gotico.
Mentre osservo queste meraviglie è in corso una processione con in testa la statua di non so che santo, niente di diverso dalle nostre, se non per la ricchezza più evidente, data dai paramenti dei prelati.
Decido di fare festa anch’io e di pranzare in un ristorante che appare elegante, spero non sia caro. Un cameriere abbigliato con costume locale mi precede e mi fà accomodare ad un tavolo apparecchiato in modo principesco.
E’ un ambiente arredato, in stile barocco elegante e sobrio, accanto al mio tavolo siedono tre signore anziane tedesche, ad un mio cenno di normale educato saluto, vedendomi solo, mi invitano insistentemente a sedermi al loro tavolo. Accetto, anche perchè pranzare da solo non è una delle cose più piacevoli e poi questo viaggio l’ho progettato per conoscere proprio la mentalità e i costumi di altri popoli.
Si rivelano tre arzille pensionate , allegre e divertenti, profondamente istruire e intelligenti, in vacanza per fare cure termali.
In molte localita della regione, esistono famose terme attrezzatissime per la cura del corpo.
Non parlo molto perchè ascoltandole è un piacere ma quel poco che dico, da loro spunto per analisi sociologiche e filosofiche che mi lasciano stupito. Ho capito il perchè, sono tre ex professoresse di storia e filosofia. Finito il pranzo, che si è protatto per tre ore, penso sia giunto il momento per chiedere il conto aspettandomi una salassata, dovendo per galanteria pagare anche per le signore. Non faccio in tempo a chiamare il cameriere che le signore mi bloccano, non intendono ragioni, mi obbligano a non pagare, affermando di essere state loro ad invitarmi, imbarazzato soccombo alle loro insistenze ma internamente tiro un sospiro di sollievo, mi hanno fatto risparmiare”200 euro”sik!!!!! Ci lasciamo con cordiali e affettuosi saluti.
E’ già l’imbrunire, torno in campeggio e mi distendo un pò sul letto, mi addormento. Mi sveglio di notte guardo l’ora, sono le 24 non ho più sonno, esco e vado in un locale che avevo visto durante il giorno, entro e mi ritrovo in una discoteca.
Belle ragazze ma è meglio che dopo una bevuta me ne vada a letto, l’ambiente è ambiguo e la musica è esageratamente forte.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 24 APRILE)


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sabato

22 APRILE Martedì Diario




22 Aprile = Martedì = ( City Zvolen - Maps )

Ore 7 decido che è il momento di ripartire, nonostante le insistenze della famiglia per farmi restare.
Faccio colazione, saluto tutti con affetto ricambiato e prima di avviarmi all’auto saldo il conto e prendendo a parte il nonno, ringraziandolo di tutto cuore, lascio nelle sue mani, nonostante il suo rifiuto, una congrua somma in euro. Riparto a malincuore -

km 75 km 70 arrivo a Zilina (tot km 145)

Zilina = abitanti 85.000




L’ attraversa il fiume Vah , tutta la regione intorno è località turistica.
La strada da Nitra a quì è stata un susseguirsi di strade di montagna, spero che d’ora in avanti, il percorso sia meno impegnativo. Ho volutamente fatto la strada più impegnativa per attraversare la Slovacchia, ci sono per fortuna, autostrade che facilitano i collegamenti fra le varie città
Sono a conoscenza che in questa località ci sono molte chiese, il Monastero dei Gesuiti e molti altri luoghi interessanti da visitare.
E’ tardo pomeriggio mi metto alla ricerco di un alloggio, trovo un campeggio e mi sistemo in una casetta piccolissima ma molto carina.
Sono stanco, mangio presso un banchetto che prepara panini, il chiosco si trova su una strada pedonale ed è un via vai di persone che passeggiano, molti ragazzi e ragazze, famiglie intere insomma il classico struscio di un qualsiasi paese italiano.
Mentre mi gusto un piatto di cibo che non so definire gli ingredienti, irrompe nella via un gruppo di majorettes che con musica allegra si esibiscono per la via con tutta la loro bravura e allegria.
Passo il pomeriggio ha visitare i luoghi di interesse turistico, molto interessanti.
Molto presto la gente dirada fino a che alle 21 non c’è quasi più nessuno. Vado a dormire mi riprometto domani di continuare la visita della città.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 23 APRILE)


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venerdì

21 APRILE Lunedì Diario




21 Aprile = Lunedì = ( City Zvolen - Maps )

Ore 8,30, mi alzo con la testa e lo stomaco pesanti, scendo in cucina e la signora mi invita a far colazione: caffè, latte, biscotti, pane, ogni ben di dio, sgomento mi lascio sedurre sia dalla bontà dei cibi, che dall’insistenza della donna.
Non so come ma riesco a fare un’abbondante colazione.
I ragazzi sono già andati a scuola, suo marito al lavoro, si presenta il nonno e salutandomi cordialmente mi avverte che ha già programmato la mia seconda giornata a Zvolen.




Ti porto ha visitare il palazzetto dello Sport, il Museo, di nuovo il Castello, nel pomeriggio un giro per le fattorie intorno alla cittadina, e le rovine di Zvolen con panoramica della campagna slovaccha, contento?

Visto tanta gentilezza non mi sento di rifiutare e poi sarà senz’altro interessante.
Usciamo per iniziare il programma quando due belle ragazze, conoscenti del vecchio, si offrono di accompagnarci, sono un pò interdetto data la notevole differenza d’età, ma il nonno prende prende per mano le due bellezze e tutti e quattro ci avviamo.
Le ragazze mi mettono a mio agio prendendomi sottobraccio e camminando veloci, ridiamo e scherziamo come fossimo coetanei.
Posso solo dire che è stata una giornata stupenda.
Torniamo per cenare e troviamo la tavola da pranzo preparata per 15 persone. Oltre la famiglia si sono aggregate anche le due ragazze e un gruppetto di uomini di mezz’età che si rivelano essere una banda di musicisti.
Finisco la giornata alla grande con musica e balli nel cortiletto davanti a casa. Giornata fantastica!!!!!
Credevo fosse finita ma la serata è appena cominciata….Serata Disco!! Le due ragazze mi prendono come fossi un pulcino sotto le loro ali e con un’altra decina di persone ci rechiamo presso una discoteca nel centro della cittadina, la musica è piacevole la sala è accogliente, le luci non disturbano è un ambiente veramente gradevole, ci sediamo nelle poltrone ma che rimarranno inesorabilmente vuote per tutte le tre ore che godiamo in allegria data dalla musica e dalla sensualità delle ragazze che danzano in modo superbo.
Io d’altronde rimango spesso ai margini della pista da ballo per godermi questo spettacolo di gioventù e sincera di felicità che emanano quei ragazzi a cui la vita arriderà per molti e molti anni a venire.
Guardare le coppie ballare per me è una delle cose che mi danno gioia, come ascoltare una canzone o un pezzo d’Opera che allargano il cuore donondomi una felicità che non sò descrivere.
Osservare una coppia che si esibisce in un Tango , Flamenco, Macarena , Lambada , Samba , Mambo, Paso Doble e molti altri balli è qualcosa di coinvolgente e ci rende quella pace dell’anima che troppo spesso perdiamo. Noi Italiani siamo campioni del mondo nelle gare di ballo.
Le due ancelle che mi hanno preso sotto la loro protezione, accaldate mi chiedono di sedermi su uno dei divani per bere insieme qualcosa di rinfrescante, ci facciamo servire tre bicchieri di vodka e limone colmi di ghiaccio, le ragazze sono loquaci tanto che parlando a felici e soddisfatte mi dicono che:

Non ti meravigli che la Discoteca è aperta nonostante sia Lunedì? Abbiamo chiesto al proprietario che è nostro amico, di aprirla per l’occasione unica di averti come ospite presso di noi e ne abbiamo approfittato per passare una serata in allegria con gli amici senza eccessiva folla di sconosciuti.

Le ringrazio di tanta gentilezza, il piacere di aver avuto due così grazione ragazze a farmi da balia è quanto di più gradevole un uomo possa desiderare e la loro sincera disponibilità nei miei confronti esalta il mio narcisismo
E’ ormai tardissimo ma felici e stanchi ci salutiamo tutti con baci e abbracci sinceri e sorridenti ognuno riposerà felice tra le lenzuola fresche abbracciando il cuscino come se fosse il tuo partner ideale.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 22 APRILE)


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20 APRILE Domenica Diario




20 Aprile = Domenica = ( City Nitra - Maps )


Ore 7 colazione e poi partenza .

km 40 Levice = km 80 arrivo a Zvolen (tot km 120)

Zvolen = (Zolyom) abitanti 45.000




Località di villeggiatura e industriale è attraversata dal fiume Hron, caratteristica della città è il castello cittadino del 1360 e meta di migliaia di turisti, vi sono anche musei di pittori impressionisti.
Per fermarsi qualche giorno non cè che l’imbarazzo della scelta: chalet- alberghi- camping- ma soprattutto alloggi presso privati, il tutto a ottimi prezzi.
Da visitare il Castello, da cui godere di un paesaggio magnifico, la giornata finalmente si presenta con uno splendido sole dopo giorni di tempo instabile.
Cerco un’alloggio, mi viene offerto di passare la notte presso un’appartamento privato, una stanza, mangiare e dormire pochi euro, accetto.
La famiglia è numerosa marito moglie 3 figli e un nonno, l’abitazione è una casetta nel verde, dignitosa e tenuta pulitissima. Dimenticavo di dirvi che nei Paesi dell’est è buona norma comune togliersi le scarpe all’ingresso dell’appartamento, questo credo perchè sull’impiantito, sono distesi molti tappeti, per cercare di tenere gli ambienti al caldo o perchè la neve, il fango e lo sporco, non venga sparso per la casa.
Gli orari dei pasti, nelle case private, non sono comunemente gli stessi dei nostri, variano secondo le usanze del luogo.
Il nonno si offre di farmi da “Cicerone” per visitare la città, accetto volentieri è ancora presto per pranzare.
Mi porta in giro per le strade di Zvolen raccontandomi la sua storia , nel frattempo mi presenta a vecchi amici suoi e accomodandoci ad un tavolo presso un bar, essendo una giornata particolarmente calda, beviamo qualcosa di fresco.
Discutiamo di tante cose, la più curiosa è che la separazione della ex Cecoslovacchia in due stati nel 1993, non è stata particolarmente gradita dai locali, specie quelli più anziani, pare che la decisione sia stata presa senza consultare la popolazione, che in maggioranza non sembrava propensa alla divisione del Paese.
Mi chiede dei risultati delle elezioni in Italia, comunicandogli i risultati noto che scuote la testa, domando il perchè di questa sua reazione alle mie informazioni:

" Caro Alekos in generale voi italiani siete brava gente, avete ingegno, nei rapporti con le persone siete amabili, anche generosi ma vi manca la capacità di volervi bene tra di voi. Siete più propensi a pensare ai vostri interessi personali piuttosto che al bene comune dello Stato, insomma siete troppo intenti a coltivare il vostro orticello senza preoccuparvi molto del vostro vicino. Mettere al primo posto l'interesse personale è giusto e umano ma è giusto quando si tratta dei beni primari e non per soddisfare proprie ambizioni di possesso di beni inutili. Pensate che il vivere consista nella conquista nel successo e possesso materiale delle cose, vivere come fine è umano ma non è migliorare se stessi . Non "l'Avere" ma " l'Essere" è il fine a cui " l'Uomo " dovrebbe aspirare. L'egoismo acceca le vostre menti e vi induce a ritirarvi in voi stessi cullando e curando esclusivamente i vostri interessi, la conseguenza di tutto ciò è che non riuscirete a ottenere quelle soddisfazioni morali a cui comunque tutti aspiriamo. Questa mia opinione non è Vangelo è solo un pensiero di un vecchio che ha conosciuto molto nell'arco della sua vita ma che non ha nulla da insegnare agli altri, anche perchè, nessuno più ascolta nessuno, così facendo però, la memoria, l'esperienza di vita, i consigli, la cultura, insomma tutto ciò che le vecchie generazioni possono tramandare ai giovani spariscono con loro. La conseguenza di tutto questo è che sarete più soli, consolati comunque perchè, ciò che succede nel tuo Paese stà succedendo anche in tutte le parti del mondo, anche se con tempi e modalità diverse."

" Sono perfettamente d'accordo con te. Gli Italiani mancano totalmente di memoria storica, hanno dimenticato troppo presto il recente passato di un Ventennio Fascista.
Ciò che accadrà nel futuro ricalcherà esattamente ciò che successe negli anni venti ma con molta più subdola capacità di appropriazione del totale potere politico e finanziario del mio Paese.
L'opposizione avrà spazi limitati e controllati nei Mass-Media, potere e sapere comunicare con i cittadini e fondamentale e la " destra " è maestra in questo.
Gli Italiani che credono in uno Stato che tuteli i più deboli, in una giustizia sociale giusta e uguale per tutti, si sentono persi notando l'incapacità da parte delle forze politiche di sinistra
nel gestire il potere istituzionale. Le divisioni al suo interno e l'incapacità di evidenziare una strategia politica che faccia comprendere le azioni di un suo Governo sono il suo tallone di Achille, mancano uomini al suo vertice carismatici. Uomini che sappiano parlare agli italiani con convincimento e non solo con dati e documenti che l'uomo comune non ne la capacità di comprendere ne la voglia di farlo. Fondamentalmente l'uomo è egoista e pensare stanca, per esso è meglio alla fine lasciarsi guidare piuttosto che farsi domande e cercare le risposte."

Alle 17 andiamo a casa per la cena che in pratica si protrarrà tutta la sera; una sorta di minestrane all’aglio, stufato di carne, da far resuscitare un morto per le calorie che conteneva, poi tra dolci, bevute, un paio di bicchieri di vino e di vodka, che ho dovuto trangugiare, canti e risate abbiamo fatto l’ora del riposo notturno.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 21 APRILE)


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giovedì

19 APRILE Sabato Diario



[auto+per+viaggio.jpeg]19 Aprile = Sabato = ( City Mosonmagyarovar - Maps )

ore 6 partenza per il confine km 37 arrivo a Bratislava (Slovacchia)

SLOVACCHIA = Stato comunitario

Bratislava = (Presporok * Pozsony) capitale della Slovacchia = abitanti 430.000

Il tempo non è bello, a tratti piove ma non tanto da non poter godere della visita della città.
E’ attraversata dal Danubio, da visitare diversi monumenti; il Castello, che i soldati napoleonici causando un incendio, distrussero, ma dopo 150 anni di oblio, nel 1968 fù ricostruto interamente, inoltre vedo anche, la Cattedrale Gotica di S.Martino e moltissime altre chiese, non meno interessanti, il Palazzo Primaziale ed altri, di simile interesse achitettonico. Sport particolari: hochey e pattinaggio su ghiaccio .
Ambiente cosmopolita con mercati a buon prezzo, eleganti ristoranti, Pub e non pochi Night Club. In effetti l’economia slovacca è in piena ascesa.
La città è tenuta in molta considerazione dai suoi cittadini, vi si nota una pulizia eccezionale e la gentilezza dei nativi vi regna sovrana.
Mentre gironzolo a caso per la città, mi imbatto in una signora, elegante con una buffa e curiosa corta pelliccetta addosso, uguale al pelo pettinato e lucente del cane che tiene al guinzaglio, mi chino per fare una carezza all’animale, di non sò che razza, con un musino sveglio e un pelo, che contornando il suo collo, lo fà assomigliare ad un leone in miniatura.
La signora è soddisfatta dell’affettuoso saluto fatto al suo cane e facendo la sua conoscenza, parlando del più e del meno, vengo a sapere che quì a Bratislava, in Ottobre, il suo animale parteciperà all’esposizione canina europea, il “ Best in Show
Facendole i complimenti e dopo un ultima carezza al dolce amico a quattro zampe, continuo il mio perigrinare per la città.
Visto che è mattina presto mi dedico alla visita turistica della città vecchia, giro in un paio di musei nei quali trovo molta disponibilità da parte dei custodi, accompagnandomi e illustrandomi le opere d’arte che costudiscono orgogliosamente.
Passeggio sulle sponde del maestoso Danubio, l’acqua scorre lenta come lava, incutendomi un senso di impotenza, per la sua forza inarrestabile. Una coppia di innamorati, cammina lentamente avanti a me abbracciati, tanto che paiono una persona sola, si fermano e si baciano , con fare indifferente li supero pensando a come è bello essere innamorati.
All’ora di pranzo mi fermo al mercato e ad un banchetto mangio divinamente e con poca spesa. Nel primo pomeriggio nonostante rimpianga di non essermi fermato più tempo, riparto.

[auto+per+viaggio.jpeg]Km 110 Nitra Maps = ( tot km 147 )


Nitra = ( Nyitra ) abitanti 85.000

Da visitare diverse chiese e castelli molto antichi e interessanti. In particolare il Castello, un complesso di edifici che hanno un’unica entrata comune, divisa in quattro parti indipendenti, la Cattedrale, il Palazzo Vescovile, le case coloniche e le cinta murarie.
Presso il grande seminario, costruito nel 1768/70, vi si trova un’antica biblioteca, la più preziosa della Slovacchia.
Nella cittadina ci sono sia alberghi che campeggi, opto per un bungalow più comodo e meno caro.
Cerco un locale per mangiare ma informandomi incontro un uomo che ha passato alcuni mesi in Italia, insiste per invitarmi a casa sua, accetto senza farmi troppo pregare.
Mentre ci avviamo, vengo a conoscenza che lui è di Praga, ma ha sposato una slovacca ed è rimasto in Slovacchia, anche dopo la divisione del Paese in due Stati.
Mi porta presso un palazzo anonimo, come ne esistono tanti anche in italia, mi presenta la sua famiglia, moglie e due figli maschio e femmina, il ragazzo ha 10 anni la figlia è un fiore, nè ha 22 ma non li dimostra, sembra più una ragazzina.
Ceniano in allegria, sua moglie prepara Morcacie Pinene Prsia: involtini di petto di tacchino ripieno, con prosciutto cotto, asparagi, cosparso di fette di mela. Beviamo dell’ottimo vino di produzione locale, chiacchieriamo fino a notte alta, sia dell’Italia che della Slovacchia.
Gli rammento chiedendoglielo, dove si trovava nei giorni della “Primavera di Praga”. Si fà serio e come raccogliendo i ricordi, inizia a raccontarmi la sua verità :

Nel 1968 ero uno studente d’ingegneria, presso l’Università di Praga, con i compagni di studi, discutevamo dell’opportunita di avere una libertà maggiore e democratica del Paese. Decidemmo di diffondere le nostre idée e la gente era con noi. Le stesse cose che noi discutevamo tra noi studenti, le discutevano anche nelle case, nelle fabbriche e negli ambienti culturali, la stragrande maggioranza dei cittadini ci comprendeva ed era con noi.
Era una giornata di fine estate, nessuno si aspettava che
centinaia di carri armati invadessero d’un tratto la città. I nostri governanti furono seguestrati e tradotti a Mosca dove, nonostante estenuanti trattative, dovettero soccombere agli ordini dei politici moscoviti. Il popolo però, protestò per mesi, cercando tutte le strade per ottenere l’autonomia del proprio Paese, fino ad arrivare alla tragica fine di Jan Palach, immolatosi con il fuoco. Tutte le speranze finirono nel Marzo del 1969.

Preferisce cambiare discorso. E sospirando mi dice che adesso ha molta fiducia nel futuro del loro paese.
Ci salutiamo scambiandoci i rispettivi indirizzi e non ci risparmiamo la promessa di rivederci.
Vado a dormire, mi rannicchio nelle coperte e faccio un buon sonno, la notte è fredda ed è bene coprirsi.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 20 APRILE)






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mercoledì

18 APRILE Venerdì Diario




18 Aprile = Venerdi = ( City Budapest - Maps )

Sveglia ore 7 colazione al bar e partenza
km 109 Gyor, = km 37 arrivo a Mosonmagyarovar - (tot km 146)

Mosonmagyarovar – Abitanti 30.000



E’ attraversata dal fiume Lajta. Stessa ricerca di alloggio, ho trovato una locanda dove pernottare, mi riposo un’ora ed esco.
Cittadina piena di traffico dato dalla vicinanza del confine ma con molto verde e pulita, , vi sono locali di tutti i generi, come si immagina in una cittadina di frontiera. Non mi attira molto il posto, decido di stare vicino alla locanda e pranzo presso un chiosco che prepara spiedini di carne. Faccio conoscenza con personaggi singolari e divertenti, in particolare camionisti di passaggio, che si sono fermati solo per riposarsi prima di entrare in Slovacchia, ma a me sembra solo una scusa perchè hanno bevuto una quantità esagerata di birra .
Per non bere, dato le loro insistenze , invento la solita storia che si ripeterà molte volte durante il viaggio.
Chi ha l’abitudine di ubriacarsi, ha reazioni il più delle volte positive, c’è chi si addormenta e chi diventa violento ma il più delle volte, il bere scioglie le loro inibizioni o come nel caso dei camionisti con cui stò in compagnia che hanno voglia di esprimere le loro ideee e pensieri.
Come spesso capita tra uomini, parliamo di sport o donne più raro che si parli di politica, essi optano per il sessodebole ” , Sich!!

“Caro amico italiano, le nostre donne non ci amano, le donne dell’Est non sono come le vostre, passionali, gelose, possessive, esse sono dedite solo alla famiglia. Dovremmo essere contenti, giusto? Forse non sai, che specie le generazioni degli anni 50 e 60, hanno risentito molto della disgregazione dell’Unione Sovietica, le difficoltà che il mio popolo a dovuto subire sono state enormi, la mancanza di lavoro, la perdita di un riferimento d’aiuto sia morale che finanziario e di sicurezza sociale si è dissolto, specie gli uomini, in molti casi, si sono sentiti improvvisamente inutili e abbandonati dalla tutela e dagli ideali su cui contavano.

Famiglie intere hanno risentito di tutto ciò, con un forte aumento dei divorzi dovuti all’impossibilità dell’uomo di poter essere di sostegno al nucleo familiare.
In questo la donna è stata più forte e non si è abbattuta ha preferito divorziare e pensare ai figli mantenendoli quasi sempre con il suo lavoro pur misero che fosse. Questo è dovuto alla diversa cultura di libertà che il mondo occidentale e orientale hanno perseguito negli ultimi 60 anni, causata dalla non libera circolazione delle idée e impedite dalla Guerra Fredda. Nella maggior parte dei casi l’unico scopo della donna dell’est era formarsi un nucleo familiare non importava con quale uomo, bastava che avesse la capacità di contribuire al sostegno suo e dei figli. L’intesa e il sentimento di attrazione e d’amore non era la cosa più importante per formare una coppia di sposi Le coppie non avevano la cultura della "Scelta per amore" sia l’uomo che la donna cercavano di sposarsi molto presto, date dalle abitudini sociali e culturali della comunità, non curandosi delle difficoltà economiche in quanto in generale, lo Stato pensava a tutto. Adesso mi rendo conto che tutto ciò stà per fortuna cambiando anche se lentamente, i giovani non hanno più fretta di sposarsi e cominciano ad assaporare la libertà di scegliere la persona con cui condividere una possibile serena convivenza con uguali diritti e doveri.”

Mi rendo conto che i fumi dell’alcol possono anche intristire, ma riflettendo un poco mi rendo, conto che la mia generazione nei Paesi occidentali, ha dato un forte contributo a che “la libera scelta” nello scegliersi la compagna della vita divenisse un cambiamento culturale rivoluzionario nei rapporti frà uomo e donna.
Le generazioni prima della mia avevano la stessa abitudine culturale dei Paesi dell’Est, anche in Italia la preoccupazione e l’interesse della comunità era che i giovani si sposassero presto, specie le donne altrimenti venivano nel migliore dei casi additate come zitelle ed era abitudine che i sensali e i familiari combinassero i matrimoni senza neppure consultare il gradimento reciproco dei giovani futuri sposi.
Dopo i convenevoli saluti a tutti i presenti, decido di andare a visitare il Castello omonimo, più che un castello sembra un grande caseggiato quasi triangolare con un cortile e alcune opere d’arte all’interno. Torno nella cittadina e bighellonando per le sue strade faccio l’ora di andare a letto per un buon sonno ristoratore e senza cenare.
Sono appena le 21 e questa non è una città che offra molto dopo il tramonto .
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 19 APRILE)


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