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13 APRILE - Domenica Diario




13 APRILE = Domenica = City Lubiana - Maps

Sveglia ore 7, mi affaccio alla finestra della camera e purtroppo noto che piove, anche oggi il tempo non mi renderà totalmente piacevole la visita della città. Farò un abbondante colazione, un giro turistico per la città e poi partenza.

La città è attraversata dal fiume Ljubljanica. è solcata da caratteristici canali somiglianti a quelli veneziani, il Castello domina la città, molti parlano italiano è caratterizzata da Arte Liberty e Barocca, da visitare un insediamento romano del 15 secolo dc.
E’ una città viva, con manifestazioni culturali molto importanti, teatri, musei e gallerie d’arte (arti grafiche-jazz-cinema-ecc.)
La città ha un‘insieme sia architettonico che culturale molto somigliante a quello austriaco.
Esistono anche un’orto botanico, uno zoo e sorgenti carsiche con mesravigliose cascate.
E' bene ricordare le meravigliose grotte di Postumia, che sono state formate proprio da questi torrenti impetuosi nei mellinni passati.
La cucina è ottima, sia quella locale che internazionale.
Il significato del nome della città può essere tradotto in”città dell'amore” molto altro ci sarebbe da visitare ma io non nè avrò il tempo. Ma c’è una cosa che mi ha incuriosito visitando una zona lungo il fiume e chiedendo informazioni ad un passante, vengo a sapere che è il mercato, centro pulsante della citta.
Vi sono un infinità di banchi, offrono di tutto, dai pani profumati, alle carni, salsicce, formaggi, pesci, frutta secca e tantissime altre prelibatezze. Mi fermo presso un carretto di verdure e nel parlare con l’ortolana mi dice che vi sono altre donne che come lei vendono verdura.
Provengono da un quartiere campestre di Ternovo che si trova subito fuori Lubiana, esse sono chiamate Ternovcanka e sono un attrattiva dell’ambiente del mercato, arrivano la mattina con il carretto carico di verdure e a queste signore non viene fatta pagare nessuna tassa perchè sono considerate un monumento cittadino, curioso vero? Ma è già l’ora di ripartire, torno all’albergo recupero l’auto e mi avvio per:

Km 142 arrivo a Maribor.

Maribor = abitanti 120.000

Il cielo è nuvoloso ma per fortuna non piove e la temperatura dell'aria si è riscaldata. La città è attraversata dal fiume Drava. Vicino vi è la stazione sciistica sul monte Pohorje, dove quest’anno si è svolta una prova della coppa del mondo di sci alpino con la vittoria dell’austriaca Elisabeth Goergl nello slalom gigante che ha preceduto le Italiane Manuela Moeigg e Denise Karbon.
A Maribor in Giugno, si tengono molte manifestazioni, di musica e teatro e anche la possibilità di volare in deltaplano
Trovato un buon albergo, vado a cena presso un piccolo locale, mi offrono subito un bicchierino di grappa, seguito da antipasti, prosciutto e pancetta affumicata, ho chiesto poi una zuppa d’orzo, loro specialità e per finire, un dolce alla ricotta.

Faccio amicizia con il cameriere e conoscenza, con abitanti locali che festeggiano il compleanno di uno di loro.
Mi invitano alla loro tavola, accetto con piacere e con amabilità un commensale, mi prende sotto la sua tutela.
Chiaccherando del più e del meno concentriamo la nostra attenzione e di altri presenti sull’ingresso del loro Paese, nell’UE e nella libera circolazione conseguenza del Trattato di Schengen.
La grande maggioranza dei presenti sono convinti sia un ottima cosa per l’economia locale e soprattutto per una maggior stabilità sociale e democratica della Slovenia.
Tutti comunque siamo interessati e preoccupati per la situazione nel terzo mondo dovuta alle notizie della costante crescita del costo del pane e riso, alimenti fondamentali per i Paesi più poveri e per l'instabilità dei mercati finanziari internazionali.
L’attrito e rancore frà italiani e sloveni dovuti hai fatti del passato, stà decrescendo rapidamente, uno degli uomini presenti mi racconta la sua vita vissuta dal tempo in cui suo padre combattè con l’armata di Tito, contro gli italiani e tedeschi nell’ultima Guerra mondiale e delle repressioni, stragi e vessazioni che il suo popolo dovette subire e del periodo in cui lui stesso organizzò la lotta per la scissione dalla Repubblica Jugoslava.
La Storia nel tempo, farà luce su tante ombre lasciate dalla tragedia della Seconda Guerra Mondiale e da un dopoguerra altrettanto tragico, vedi ad esempio la tragedia delle Foibe. Facciamo tardi è già le una di notte e siamo tutti, chi più e chi meno ubriachi, per fortuna io mi sono limitato e riesco ad arrivare senza problemi in albergo, faccio una doccia e mi infilo caldo caldo nel letto.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 14 APRILE)







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