lunedì

16 APRILE Mercoledì Diario




16 Aprile = Mercoledì = ( City Balatonfoldvar - Maps )

Ore 7, colazione pesante a base di prosciutto locale poi partenza per km 110 arrivo a Budapest (tot 110km)

Budapest – Capitale dell’Ungheria - abitanti 1.700.000 con l’interlan arriva a circa 2.500.000


E’ attraversata dal Danubio, che divide la citta di Buda da Pest e sono collegate tra loro da 8 ponti con architettura famosa e bellissima, al centro del fiume, l’isola della Margherita nel centro della quale vi si trova un noto night club.
Particolare attrazione dell’isola, una fontana con getti d’acqua alti 25 mt e lungo tutto il suo perimetro la fanno da padroni i podisti, loro regno incontrastato, circa 7 km.
Molti i musei di: Musica Listz - Ebraico- Vino- Agricoltura ecc. La Metrò è particolarmente interessante è arredata in splendido Stile Liberty . La città offre un’architettura Barocca molto bella, vi sono anche bagni termali e Teatri molto freguentati dove si tengono: commedie, balletti e concerti, moltissimi Night club, discoteche, Pub , ogni anno si svolge la manifstazione del Love Parade . insomma una città viva, sia di giorno che di notte.
Peccato che il tempo non mi assiste, il cielo è nuvoloso e minaccia pioggia, Budapest ha sicuramente un aspetto più allegro nelle giornate di sole, inoltre fà ancora freddo gli 11° gradi del giorno son poca cosa amando io il caldo.
E’ una città che colpisce per la sua bellezza e palpabile è il profumo di Storia che emana dalla sua architettura.
Cerco un monolocale per fermarmi almeno due o tre giorni, trovo un appartamento consigliato da un commesso di un bazar, ottima sistemazione.
E’ già l’ora di pranzo, mi avvio per il centro città prendendo l’autobus (meglio lasciare al parcheggio l’auto), sul mezzo pubblico cerco di scambiare qualche parola con i passeggeri è appena dico che sono italiano elargiscono sorrisi a parer mio sinceri. Scendo dal Bus e compro un deplian turistico, mi aiuterà a capire cosa visitare della città.
Vicino al Danubio vedo un ristorante di lusso, voglio provare l’emozione di spendere più di quello che posso permettermi. Mangio discretamente, non è detto che nei locali “ In“ si mangi meglio, anzi sicuramente meno, date le risicate porzioni.
Nel pomeriggio mi avvio come il più zelante dei turisti, per conoscere le bellezze di Budapest, bellezze in tutti i sensi sia come arte, che come fauna femminile.
Le donne di particolare, hanno un portamento aggraziato e molto femminile, la loro eleganza e la loro bellezza deriva anche dalla mescolanza dei geni dovuti alle passate incursioni di molti popoli che si sono succeduti in queste terre e che hanno comunque cambiato l’aspetto esteriore delle persone.
Il sole cala all’orizzonte. Ritorno all’appartamento ma vicino c’è un pub, suonano musica zigana non mi lascio scappare quest’occasione e passo una bella serata in compagnia di ungheresi uomini e donne più o meno ubriachi di Tokay , mentre i violini spandono il loro suono intrigante e coinvolgente in danze dai ritmi zigani, Liszt e Brahms hanno composto magnifiche rapsodie per danze ungheresi
Gli avventori vedendo uno straniero, si fanno in quattro per offrirmi da bere, facendo tesoro dei miei stessi consigli, li informo che sono impossibilitato a bere, causa malattia, dispiaciuti mi offrono una bibita analcolica, ballando e cantando faccio le 3 di notte.
Durante la serata vengo a conoscere la natura fiera di questo popolo e di quanto ha lottato per avere la sua indipendenza.

" La Libertà ", parola importante molto spesso abusata e contradittoria. Liberi da che cosa, liberi per che cosa.
Forse essere liberi significa decidere il proprio domani?
La libertà penso comunque sia condizionata dalle responsabilità che ci siamo costruiti, spesso siamo responsabilizzati anche contro la nostra volontà, data dall'educazione che riceviamo nel corso della nostra gioventù.
Spesso la
libertà viene richiesta a furor di popolo, ma solo quando le condizioni primarie di vita non sono soddisfatte da chi dovrebbe avere le responsabilità del benessere della popolazione, costoro contano nell'indolenza, ignoranza e disinteresse della maggioranza dei loro elettori creando cortine di fumo per distogliere l'attenzione dai reali problemi di un Paese.
Il pensare con il proprio cervello, ricercare sempre le informazioni per capire al meglio quanto effettivamente siamo liberi individualmente è l'unica cosa che ci possiamo permettere.
Non limitarsi a coltivare il proprio giardino ma curare anche l'ambiente che ci circonda, con questo intendo l'interesse del vicino è sinonimo di libertà anche per te stesso."

E' tardi ormai ed è l'ora di riposare, poso la penna sul comodino e cerco di dormire qualche ora.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 17 APRILE)



0 commenti: