giovedì

19 APRILE Sabato Diario



[auto+per+viaggio.jpeg]19 Aprile = Sabato = ( City Mosonmagyarovar - Maps )

ore 6 partenza per il confine km 37 arrivo a Bratislava (Slovacchia)

SLOVACCHIA = Stato comunitario

Bratislava = (Presporok * Pozsony) capitale della Slovacchia = abitanti 430.000

Il tempo non è bello, a tratti piove ma non tanto da non poter godere della visita della città.
E’ attraversata dal Danubio, da visitare diversi monumenti; il Castello, che i soldati napoleonici causando un incendio, distrussero, ma dopo 150 anni di oblio, nel 1968 fù ricostruto interamente, inoltre vedo anche, la Cattedrale Gotica di S.Martino e moltissime altre chiese, non meno interessanti, il Palazzo Primaziale ed altri, di simile interesse achitettonico. Sport particolari: hochey e pattinaggio su ghiaccio .
Ambiente cosmopolita con mercati a buon prezzo, eleganti ristoranti, Pub e non pochi Night Club. In effetti l’economia slovacca è in piena ascesa.
La città è tenuta in molta considerazione dai suoi cittadini, vi si nota una pulizia eccezionale e la gentilezza dei nativi vi regna sovrana.
Mentre gironzolo a caso per la città, mi imbatto in una signora, elegante con una buffa e curiosa corta pelliccetta addosso, uguale al pelo pettinato e lucente del cane che tiene al guinzaglio, mi chino per fare una carezza all’animale, di non sò che razza, con un musino sveglio e un pelo, che contornando il suo collo, lo fà assomigliare ad un leone in miniatura.
La signora è soddisfatta dell’affettuoso saluto fatto al suo cane e facendo la sua conoscenza, parlando del più e del meno, vengo a sapere che quì a Bratislava, in Ottobre, il suo animale parteciperà all’esposizione canina europea, il “ Best in Show
Facendole i complimenti e dopo un ultima carezza al dolce amico a quattro zampe, continuo il mio perigrinare per la città.
Visto che è mattina presto mi dedico alla visita turistica della città vecchia, giro in un paio di musei nei quali trovo molta disponibilità da parte dei custodi, accompagnandomi e illustrandomi le opere d’arte che costudiscono orgogliosamente.
Passeggio sulle sponde del maestoso Danubio, l’acqua scorre lenta come lava, incutendomi un senso di impotenza, per la sua forza inarrestabile. Una coppia di innamorati, cammina lentamente avanti a me abbracciati, tanto che paiono una persona sola, si fermano e si baciano , con fare indifferente li supero pensando a come è bello essere innamorati.
All’ora di pranzo mi fermo al mercato e ad un banchetto mangio divinamente e con poca spesa. Nel primo pomeriggio nonostante rimpianga di non essermi fermato più tempo, riparto.

[auto+per+viaggio.jpeg]Km 110 Nitra Maps = ( tot km 147 )


Nitra = ( Nyitra ) abitanti 85.000

Da visitare diverse chiese e castelli molto antichi e interessanti. In particolare il Castello, un complesso di edifici che hanno un’unica entrata comune, divisa in quattro parti indipendenti, la Cattedrale, il Palazzo Vescovile, le case coloniche e le cinta murarie.
Presso il grande seminario, costruito nel 1768/70, vi si trova un’antica biblioteca, la più preziosa della Slovacchia.
Nella cittadina ci sono sia alberghi che campeggi, opto per un bungalow più comodo e meno caro.
Cerco un locale per mangiare ma informandomi incontro un uomo che ha passato alcuni mesi in Italia, insiste per invitarmi a casa sua, accetto senza farmi troppo pregare.
Mentre ci avviamo, vengo a conoscenza che lui è di Praga, ma ha sposato una slovacca ed è rimasto in Slovacchia, anche dopo la divisione del Paese in due Stati.
Mi porta presso un palazzo anonimo, come ne esistono tanti anche in italia, mi presenta la sua famiglia, moglie e due figli maschio e femmina, il ragazzo ha 10 anni la figlia è un fiore, nè ha 22 ma non li dimostra, sembra più una ragazzina.
Ceniano in allegria, sua moglie prepara Morcacie Pinene Prsia: involtini di petto di tacchino ripieno, con prosciutto cotto, asparagi, cosparso di fette di mela. Beviamo dell’ottimo vino di produzione locale, chiacchieriamo fino a notte alta, sia dell’Italia che della Slovacchia.
Gli rammento chiedendoglielo, dove si trovava nei giorni della “Primavera di Praga”. Si fà serio e come raccogliendo i ricordi, inizia a raccontarmi la sua verità :

Nel 1968 ero uno studente d’ingegneria, presso l’Università di Praga, con i compagni di studi, discutevamo dell’opportunita di avere una libertà maggiore e democratica del Paese. Decidemmo di diffondere le nostre idée e la gente era con noi. Le stesse cose che noi discutevamo tra noi studenti, le discutevano anche nelle case, nelle fabbriche e negli ambienti culturali, la stragrande maggioranza dei cittadini ci comprendeva ed era con noi.
Era una giornata di fine estate, nessuno si aspettava che
centinaia di carri armati invadessero d’un tratto la città. I nostri governanti furono seguestrati e tradotti a Mosca dove, nonostante estenuanti trattative, dovettero soccombere agli ordini dei politici moscoviti. Il popolo però, protestò per mesi, cercando tutte le strade per ottenere l’autonomia del proprio Paese, fino ad arrivare alla tragica fine di Jan Palach, immolatosi con il fuoco. Tutte le speranze finirono nel Marzo del 1969.

Preferisce cambiare discorso. E sospirando mi dice che adesso ha molta fiducia nel futuro del loro paese.
Ci salutiamo scambiandoci i rispettivi indirizzi e non ci risparmiamo la promessa di rivederci.
Vado a dormire, mi rannicchio nelle coperte e faccio un buon sonno, la notte è fredda ed è bene coprirsi.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 20 APRILE)






1 commenti:

Dana ha detto...

Interessante questo racconto, anche se come ti ho anticipato, mi sembrerebbe più completo se aggiungessi ancora un po' di cose... Cmq complimenti per il blog!