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26 APRILE Sabato Diario




26 Aprile = Sabato = ( City Praga - Maps )

Si parte male, appena sveglio mi affaccio alla finestra per vedere che tempo mi aspetta.
Praga mi appare sotto un cielo plumbeo e piove a catinelle, sarebbe una classica giornata per stare in albergo e fare due chiacchere con il personale presente, ma la tariffa giornaliera per notte è troppo cara per le mie tasche. Esco dall’albergo e corro alla macchina sotto una pioggia battente, prendo il mio sempre presente almanacco turistico per cercare un ambiente più a buon prezzo.

Programmo il satellitare per un campeggio alla periferia della città e in poco tempo arrivo a destinazione.
Buona scelta, mi consigliano un bungalow molto carino e spazioso, dato che la stagione turistica è appena agli inizi, il prezzo è contenuto.
Prendo possesso del bungalow e scarico la valigia, per fortuna la pioggia è notevolmente diminuita.
Perdo tempo ha disfare il bagaglio, dopodiche vado allo spaccio del campeggio per curiosare e vedere se per caso facciano un buon caffè. Niente caffè, il barista mi consiglia una cioccolata è da quando ero bambino che non la bevevo ma accetto e devo dire, data la giornata umida, che è corroborante e buonissima.
Decido di visitare comunque Praga, ma non nel centro storico, guidando mi dirigo presso un grande centro commerciale, parcheggio l’auto ed entro per conoscere un ambiente, che sicuramente sarà uguale a tutti gli altri nel mondo, ed infatti sembra fatto anche questo con lo stampino. L’ambiente è comunque come sempre piacevole, sono incuriosito dai locali di ristoro, diversi come arredamento non saprei descrivere come, ma sembrano più circoli d’incontro, con giornali, libri, videoteca e computer, arredati molto bene.
Esco dal centro commerciale, nel tornare all’auto mi fermo ad osservare un negozio di abbigliamento di una famosa marca italiana Made in italy
Mi domando se vi siano italiani a gestire il locale, o che parlino la mia lingua, anche solo per risentire l’idioma del mio concittadino Dante Alighieri .
Entro e noto eleganti commessi di ambo i sessi, con abbigliamento sobrio ma che fà onore al nome dell’azienda, vengo salutato con molta gentilezza e affabilità da una donna molto interessante, sui 40 anni, ricambio il saluto e rendendosi conto che sono italiano, mi allarga un sorriso meraviglioso informandomi che parla la mia lingua.
Sono onesto, le dico subito che sono entrato nel negozio solo per curiosità e faccio la faccia più innocente che si può, un attimo di incertezza ma poi gentilmente mi fà accomodare su una comoda poltrona a disposizione dei clienti e data l’ora morta ci mettiamo a chiaccherare, ovviamente dell’Italia, nel frattempo si sono aggiunti a noi, due giovani commessi, un ragazzo e una ragazza.
Dopo circa un’ora invito la signora a pranzare con me, essa accetta volentieri ma pretende di servirci presso un self-service vicino, soccombo alla scelta perentoria e devo dire che con pochi euro, abbiamo mangiato bene e speso pochissimo.
Nel parlare mi informa che domani, essendo Domenica ha il turno di riposo dal lavoro, le farebbe piacere farmi da guida per farmi conoscere al meglio Praga, accetto con entusiasmo.
La lascio con la promessa, che verrà all’appuntamento la mattina dopo, presso l’albergo.
Esco dal negozio, piove ancora , continuo la mia passeggiata in auto ma non mi piace per niente ciò che vedo, o forse ho il pensiero altrove, preferisco tornare al campeggio e programmare meglio il dopocena.
Praga è una città moder
na dove puoi trovare tutto ciò che esiste in una metropoli occidentale, in più ha il fascino arcitettonico, storico e culturale dei freddi Paesi, facenti parte del ex blocco sovietico.
Mi programmo una serata all’insegna del divertimento giovanile, spero di non fare la figura del salame.
Inizio con immergermi in una bolgia di suoni in una discoteca piena di giovani, moltissime ragazze sole e i pochi uomini, sono più dedichi al bere che ad adescare giovani pulzelle coetanee.
Ambiente troppo giovane, preferisco rammentare il consiglio datomi dal commesso del negozio di alta moda e andare in un locale più soft, seguo il consiglio.
Suona musica dal vivo un’orchestra di 5 elementi, eseguono musiche allegre, non ricordo il nome del compositore, che fanno divertire tutti i clienti, in maggioranza stranieri in vacanza.
Dopo un paio d’ore decido di uscire, sono già le 2 di notte. Tornerei al campeggio ma non ho sonno, decido di fare un giro in macchina più lungo per rincasare, ma poi pensando all’appuntamento dell’indomani, decido per il materasso, che mi aspetta.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 27 APRILE)


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