domenica

29 APRILE Martedì Diario




29 Aprile = Martedì = ( City Wroclaw - Maps )

Alle 8 con comodo, mi metto in condizioni di ripartire bevendo solo un caffè presso l’albergo, ripromettendomi di fare colazione durante il percorso che mi porterà alla prossima tappa.
In questi ultimi giorni ho macinato troppi chilometri. Devo rallentare la mia corsa, la sera sono troppo stressato e stanco, questo non mi da modo, di godere il viaggio intrapreso.




km 75 Kepno, dove ho fatto sosta per il pranzo a causa del mio stomaco che brontolava, ricordandomi che dalla sera prima, ero digiuno e con un solo caffè sullo stomaco = Km 50 Zloczew = km 22 Sieradz = km 28 Lask = km 36 arrivo a Lodz - ( tot km 211 )

Lodz = ( Lodsch ) Abitanti 774.000

E’ una città estesa ma il suo centro si riduce a essere solo una lunga strada “ viale Plotrkowska”. Vi si notano numerosi banchetti e mini-pub che offrono birra, non meno di mezzo litro, a buon prezzo, panini, pizze e dolci di tutti i tipi specie salati.
Città interessante, con numerosi monumenti, il complesso Ksiezy Mlyn, alcuni Musei, frà i quali cito quelli della storia di Lodz e quelli di tessuti artistici contemporanei.
Esiste una caratteristica che accomuna nelle città più o meno grandi che ho attraversato e visitato, ed è quella che in tutte le periferie di queste città, sono stati costruiti palazzoni nell’era sovietica ,che assomigliano molto a quelli delle periferie della nostre città ,ma il loro grigiore, dato dalla carenza di manutenzione, dalle grezze rifiniture e dall’essere architettonicamente tutti somiglianti, rendono il panorama non molto gradevole.
Nel fare rifornimento di benzina chiedo al benzinaio, dove posso trovare un alloggio per la notte, mi scrive su un biglietto l’indirizzo di un ufficio del turismo, dove possono trovarmi un posto adeguato alle mie esigenze. Impòsto l’indirizzo sul mio gps e riparto.
L’ufficio si trova in una strada laterale al viale Plotrkowska, entro nell’ufficio, mi si presenta un ambiente moderno ed elegante, noto la mancanza totale di cartelli pubblicitari di luoghi turistici, al loro posto, quadri di pregiata fattura e piacevoli ai miei occhi, con poltrone comode e tappeti di caldi colori, al banco informazioni una giovane ragazza bionda, con un sorriso splendido, si rende disponibile a trovarmi un alloggio che sia di mio gradimento.
Mi consiglia una casa privata con essi convenzionata, dove posso anche cenare, dato che mi fermerò solo per una notte o due e la spesa è contenuta, accetto.
Le chiedo l’indirizzo ma essa, con fare sorpreso, mi dice che sarà uno della famiglia che verrà a prelevarmi quì in agenzia e mi porterà a destinazione. Il tempo di leggere comodo su di una poltrona, un paio di pagine di una rivista, che arriva in agenzia un ragazzo, la ragazza mi invita a seguirlo.
Usciamo, mi fà segno di andargli dietro con la mia macchina, essendo lui arrivato in bicicletta, quasi non riesco a stargli dietro da quanto pedala veloce, in pochi minuti raggiungiamo una strada con villette ad un piano, davanti ad una di queste si ferma e mi indica dove dovrò alloggiare.
Mi apre la porta una signora molto anziana, che mi accompagna chiaccherando amabilmente alla mia stanza.
Devo riconoscere che sono stati tutti gentilissimi e dopo essermi rimesso un pò in ordine, scendo al piano terra, la signora mi chiede se desidero pranzare da solo o in compagnia della sua famiglia, dato lo scopo del mio viaggio scelgo la seconda ipotesi.
Mi ritrovo con sorpresa a pranzare con una decina di persone adulte e alcuni bambini, mezz’ora prima la casa sembrava deserta, la signora mi presenta ad alcuni di loro e mangiando, approfondiamo la reciproca conoscenza, a fine cena mi complimento con la cuoca, che si schernisce con fare vergognoso.
Dopo che le donne hanno sparecchiato, noi uomini, con la solita bottiglia di vodka e bicchieri, rimaniamo seduti al tavolo, mentre le donne spariscano dietro ai bambini.
Come sempre io rifiuto di bere più di un bicchiere, raccontando la solita necessaria bugia, questo da modo anche ad essi, di contenersi nel bere e ciò ci da la possibilità di scambiare più seriamente la reciproca conoscenza.
Vengo a conoscere una realtà piuttosto dura per questi uomini, che per fortuna, almeno nei Paesi che finora ho visitato, sta cambiando.
La frustazione di molti uomini dell’est è data dal repentino cambiamento dello Stato Sociale a cui erano abituati, cioè ad un
a certa sicurezza dell’ avvenire, per loro stessi e delle loro famiglie, costata però, un controllo pesante sulle loro legittime ambizioni personali e di libera scelta di vita. Adesso si devono adeguare al pressante e veloce cambiamento di tutto il loro modo di pensare ed agire in una nuova società, fatta di egoismi e mancanza di un ombrello protettivo sociale adeguato, dato fino a pochi anni fà, da uno stato onnipresente.
Nonostante questi uomini il giorno dopo, debbano andare al lavoro, rimaniamo fino a tardi a chiaccherare.
Vado a dormire ma con l’intenzione, il mattino dopo di ripartire perchè non vedo l’ora di arrivare al più presto a Tallinn, per poi al ritorno conoscere una realtà ancora più diversa, nei paesi extracomunitari che attraverserò.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 30 APRILE)


1 commenti:

"Anna" ha detto...

Ciao, ho un blog su cinema, tv, fumetti, libri, sondaggi e molto altro ancora....
se ti fa piacere, possiamo fare uno scambio link...
fammi sapere.

www.altrilibri.blogspot.com