domenica

1° MAGGIO Giovedì Diario




1° Maggio =Giovedì = Festa del lavoro = ( City Varsavia _ Maps )

Nel dormiveglia del mattino sento musiche venire dalla strada sottostante, rammento che oggi è la Festa del Lavoro.
Mi affaccio alla finestra ed effettivamente una banda musicale, vestita in uniforme militaresca, intona Mazurke e musica popolare e di Szymanowski, molta gente ascolta e batte le mani, mi soffermo qualche minuto ad osservare questo piacevole intrattenimento.




"Rifletto su cosa significa ricordare tutti gli anni, la ricorrenza del Primo Maggio Festa del Lavoro. Ci ricorda che il lavoro è un diritto e un dovere, ci ricorda che il lavoro è Pace e quando manca ci sono i soliti approfittatori che sfruttano la fame di intere masse di popolazione per le proprie speculazioni. I diritti sul lavoro sono costati lacrime e sangue ai lavoratori e adesso subdolamente ci vengono tolti gradualmente, nell'indifferenza e nell'incapacità di capire, da parte della stragrande meggioranza della popolazione, del loro infame gioco. Si getta fumo negli occhi della gente facendo apparire un pericolo l'immigrazione nel nostro Paese dei lavoratori stranieri, ma guardandonese bene a non allontanare chi di essi può essere sfruttato proprio tenendo in scacco la loro condizione, spesso di illegalità e dei loro bisogni di sopravvivenza per una ricerca di un migliore tenore di vita per se stessi e per le loro famiglie, quasi sempre distanti migliaia di km.
I nostri antenati hanno conosciuto la disperazione della mancanza del lavoro e sono emigrati a milioni in tutto il mondo, sappiamo bene i sacrifici le umiliazioni che hanno dovuto subire.
I giovani italiani soprattutto , sembra che non capiscano e non percepiscono questo meccanismo in cui sono principalmente coinvolti. E' anche colpa di quelli della mia generazione che non ha saputo insegnare loro, che il lavoro è una conquista continua e che nessuno ci regalerà niente."

Le giornate si stanno allungando rapidamente e il soleggiamento mi rinfrancherà le membra, in quanto la mattina è ancora piuttosto freddo.
In salotto sono apparecchiati per la colazione tre tavolini, presumo vi siano altri ospiti. Mi siedo e mangio con appetito, nel mentre, entrano due coppie di giovani e un’anziano signore, salutando, si siedono hai rispettivi tavoli e fanno onore anch’essi all’ottimo buffet che la casa ci offre.
Dopo colazione faccio conoscenza con l’anziano signore, uno scandinavo, che è a Varsavia per affari, avendo esso la mattinata libera, si offre di farmi da “Cicerone” guidandomi per la città che conosce abbastanza, essendoci stato, più volte nel corso degli ultimi anni, accetto con entusiasmo, data la mia assoluta ignoranza su l’ubicazione delle bellezze artistiche della città.
Passiamo tutta la mattina e parte del pomeriggio, da un monumento all’altro, da luoghi storici quali, la via della Memoria , dove si trovava il Ghetto Ebreo , il Castello Reale del XIV Secolo, la Chiesa neoclassica di Sant’Anna e molti altri ancora.
Vedo molte carrozzelle, simili a quelle delle nostre città, addobbate con corolle di fiori, che trotterellando, portano i turisti in giro per le strade della capitale.
Nel frattempo abbiamo trovato anche il tempo, di fare uno spuntino presso un locale in piazza del Mercato, abbiamo mangiato: Salata ze Sledzia, (insalata di aringhe) con aneto, barbabietole, cipolle, mele e condimenti vari.
Torniamo all’alloggio, io per riposarmi un pò, lui perchè deve andare a curare i sui affari.
Mi addormento vestito sul letto, quando mi sveglio sono già le 23, essendomi riposato più che a sufficenza, mi avvio in strada per passare la serata in piena forma.
Prima di uscire, il padrone di casa mi avverte, di non bere in pubblico ma solo nei locali perchè è proibito e sanzionabile con una multa o addirittura l’arresto, lo ringrazio dell’informazione, anche se sarebbe l’ultima cosa che farei, dato che sono quasi astemio.
Esco e mi avvio alla stazione della metropolitana per portarmi in via Nowy Swiat, non ho voglia di spostarmi in auto, tuttalpiù userò un taxi per il ritorno.
La via dove mi reco è densa di locali di tutti i tipi, caffè, negozi d’alta moda ecc Son gia le 24 passate, mi accingo ad entrare in un locale con più ambienti e diverse opportunità di scelta, vedi: night club, pub, discoteca, intendo vedere un pò di tutto per poter poi capire dove passare un paio d’ore, pochi Euro valgono la possibilità per scegliere al meglio, ma il risultato è che non offrono niente di particolare.
Sono già le una di notte e ancora non ho trovato niente che attiri la mia attenzione. Infilarmi in un night per vedere le solite belle ragazze, per quanto mi piacciano, non sono lo scopo del mio viaggio.
Mentre decido il da farsi, un gruppetto di persone sui 40/50 anni di età, di ambo i sessi, stanno passeggiando per la via allegramente, soffermandosi alle vetrine dei negozi, specie le ragazze, a quelli di abbigliamento femminile.
Incrociandomi con essi, una signora del gruppo mi ferma chiedendomi informazioni per un luogo che adesso non ricordo, mi rendo conto che sono turisti spagnoli e la informo, che essendo un italiano in viaggio di piacere, non conosco Varsavia.
In breve, mi aggrego alla compagnia e vengo a conoscenza dello scopo del loro viaggio, fanno parte di un’orchestra sinfonica e sono in Polonia, data la ricorrenza del 1° Maggio, per partecipare ad un concerto eseguendo musiche di Fryderyk Franciszek Chopin a Zelazowa Wola, città che ha dato loro i natali.
Finiamo la serata scambiandoci baci e abbracci come se fossimo vecchie conoscenze. Questi sono incontri che lasciano aperta la mente e il cuore alla speranza che le persone, a qualunque paese e cultura appartengano, possono e sappiano convivere in pace ed allegria.
É’ tardissimo torno al mio alloggio e dormo come un bambino, facendo tanti sogni meravigliosi.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 2 MAGGIO)


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