sabato

10 MAGGIO Sabato Diario




10 Maggio = Sabato = ( City Parnu - Maps )

Mi sveglio che è l’alba, mi affaccio alla finestra e coprendomi con il giaccone, mi godo la fresca brezza del mattino, chissa come sarà l'inverno a Tallinn.
I rintocchi della campana di una lontana chiesa, mi annuncia che sono le 6, mi preparo per il viaggio e alle 7, sono all’uscita del campeggio ad aspettare i due ragazzi.
Arrivano camminando piano, abbracciati alle loro giovani donne, mi salutano e li aiuto a mettere i loro bagagli nell’auto,
Lascio pazientemente che si intrattenghino per dirsi le ultime parole, vedo la tristezza negli occhi di tutti loro.
Le ragazze hanno gli occhi umidi di pianto, danno un’ultimo bacio ai due pistoiesi che stanno salendo in macchina, metto in moto e salutandole partiamo per la periferia di Parnu, proseguendo per l’interno estone, destinazione Tallinn.
Per alcuni chilometri nessuno di noi rompe il silenzio, tutti e tre siamo assorti nei propri pensieri e ricordi, ma poi i ragazzi cominciano a raccontarmi della loro storia con le ragazze, dicendosi innamorati ed entusiasti delle donne dell’est, ripromettendosi di tornare da loro e chissà, se le conoscenza fatta non finisca davvero con “e vissero felici e contenti”.

Km 65 Marjamaa = km 30 Aasmae = km 33 arrivo a Tallinn - ( tot km 138 )

Tallinn = Capitale dell’Estonia - abitanti 400.00 =

Prendo la strada per l’areoporto e al terminal lascio i ragazzi dicendogli di salutarmi l’Italia.
Torno verso la città e dopo che avrò trovato un alloggio, verificherò cosa potrò conoscere della Storia di questa città così lontana dal mio Paese. Arrivo in centro della città, trovo un ufficio turistico, ne approfitto per chiedere informazioni, sia per l’alloggio, che un deplian delle bellezze da visitare del luogo.
Una donna sui 40/45 anni mi accoglie con gentilezza e mi informa, con fare molto professionale. su quanto le chiedo.
Si rende disponibile, oltre a informarmi su ciò che le ho chiesto, anche a procurarmi una ragazza che mi faccia da guida per conoscere la città. Rifiuto ringraziandola del pensiero e dopo aver avuto le informazioni richieste mi avvio all’indirizzo comunicatomi, per alloggiarvi un paio di giorni.
L’alloggio non è male, un B&B nel centro di Tallinn, spartano ma pieno di vita, con gente di varie nazionalità, vengo accolto con familiarità e l’intesa con i presenti è spontanea e gioviale.
Nella sala in cui dopo poco mi reco, faccio la conoscenza con un gruppetto di svedesi di mezz’età, di ambo i sessi, mi invitano ad aggregarmi a loro per fare un giro turistico della città, accetto volentieri. Ci avviamo per la Città Vecchia, per viuzze strette e lastricate di sassi, visitiamo il Municipio e caratteristici negozi tutt’intorno, ci avviamo poi, verso il Palazzo del Parlamento, colorato di rosa pastello
La Cattedrale di culto Russo-Ortodosso, con la sua guglia gotica alta 123 mt e infine arriviamo al porto, centro di transito di merci e traghetti per Helsinki e molti altri porti del Nord Europa.
A sera torniamo al b&b e ceniamo in allegria, ma pur essendo stanchi della camminata pomeridiana, ci fermiamo a raccontarci le reciproche esperienze di viaggio.
Gli svedevi affermano in particolare, che i loro rapporti con i tre paesi baltici: Estonia, Lettonia e Lituania, anche nel periodo dell’influenza sovietica, hanno avuto rapporti continui con essi, anche se limitati, che al momento della disgregazione della federazione di stati sovietici, hanno potuto celermente adeguarsi e raggiungere un livello civile, ed in particolare, in quello tecnologico, creando aziende a carattere informatico, telematico e di telefonia mobile.
E’ arrivata l’ora del sonno del giusto, mi corico e un attimo dopo sono già addormentato.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 11 MAGGIO)


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