lunedì

12 MAGGIO Lunedì Diario




12 Maggio = Lunedì = ( City Tallinn - Maps )

Esco di buon‘ora dal B & B per recarmi all’Ambasciata Russa, per ottenere il visto d’ingresso.
So che ci sono problemi per ottenerlo, penso di recarmi prima dalla mia amica dell’ufficio turistico, per chiederle cosa debba fare per averlo.
Mi accoglie con un abbraccio, gli espongo il mio problema, non se lo fà chiedere due volte, si mette la giacca e mi accompagna all’ambasciata. Date le sue conoscenze, riuscirò ad avere il visto nel pomreriggio, il suo intervento è stato fondamentale, i documenti da presentare erano diversi, oltretutto mi ha fatto avere anche l’invito turistico presso suoi conoscenti. La ringrazio e non sapendo come sdebitarmi, le prometto che le manderò un regalo dall’Italia.
Nel primo pomeriggio la vedo arrivare al b&b raggiante, sventolando il visto per la Russia, decido di partire subito, il visto è datato per il giorno dopo e scade il 21 Maggio.
Non vedo il momento di varcarne la dogana, un bacio di ringraziamento alla gentile donna e mettendo i bagagli in auto, parto per Narva a tappe forzate, avamposto per il confine russo.

Km 238 arrivo a Narva =

Narva = (Hapba) abitanti 67.000 =

Il fiume Narva traccia il confine con la Grande Russia. Ho fatto una pazzia, 238 km di strada non certo tranquilla, per il transito di tir e bus, essendo partito alle 15 da Tallinn , arrivo in città che è già sera tardi, la luce del sole basso non dà spazio al buio di prendere il sopravvento.
Sono stanchissimo e sento che l’auto ha qualche problema, speriamo che non mi abbandoni per strada a queste latidudini.
Alla periferia di Narva vedo un palazzo anonimo circondato da un prato; è un albergo.
Mi fermo e il portiere dietro la mia richiesta di alloggio, mi conferma che ho possibilità di pernottare. Entro nella camera assegnatomi e mi infilo velocemente a letto, sia per i brividi di freddo che per la stanchezza.
Spero di non ammalarmi, sarebbe un grosso problema.

A proposito di ammalarsi e non solo di questo, volevo dire, che un viaggio simile, facendolo realmente è consigliabile se non addirittura indispensabile, non farlo da soli ma almeno in due.
Gli inconvenienti possono essere molti e di tutti i generi, non ultimo quello della sicurezza personale.
E' il momento di fare il punto e una mia riflessione sulla strada percorsa fino a quì.
Dal momento che sono partito dall'Italia ho potuto constatare che le diversità tra i popoli mediterranei e quelli nordici sono poche per quanto riguarda i bisogni primari ma anche di quelli voluttuari.
Per adessso ho visitato solo Paesi che fanno parte dell'Unione Europea, quindi già con una mentalità politica e sociale improntata ad un integrazione con il mondo occidentale, anche se le diversità di comportamento culturale sono abbastanza distinte tra di loro.
Più si sale al Nord più le persone hanno un comportamento più grezzo nei rapporti umani.
La competizione tra individui è molto forte, in particolare fra i giovani, le passate generazioni sembra che non riescano a controllare la modernità che avanza a passi da gigante.
Ho notato un particolare sport, se così si può chiamare, in tutti i Paesi dell'est. Non ve lo descrivo ma vi consiglio di vedere ma da non emulare con i vostri occhi, sicuramente uno sport pericoloso ma fatto di forza e abilità e di coraggio fuori dal comune, che in occidente raramente ho visto, mentre in questi Paesi sembra molto diffuso.
A me sembra che questa gioventù nordica voglia bruciare le tappe per raggiungere il successo e il benessere, in parole povere l'individualismo è molto presente in questi giovani ma non sapendo molti di loro come gestirlo si lasciano andare ad atteggiamenti e azioni senza un valido autocontrollo perdendo di conseguenza i valori dei loro predecessori.
Se devo fare un paragone, direi che nei Paesi dell'ex Unione Sovietica la voglia di cambiamento e di libertà sia molto sentita, esattamente come in Italia negli anni 60/70, con la variante che noi parlavamo di politica e ci ribellavamo all'autorita delle persone più anziane.
Il nostro entusiasmo giovanile era rivolto ad una migliore Democrazia, più libera ,più giusta....il nostro Credo era: Libertà, Lavoro, Giustizia sociale e perchè no, anche Rivoluzione sessuale
Chi ha vissuto quei tempi sa di che parlo, ma penso anche, che in quegli anni milioni di persone sottostavano a regimi tutt'altro che Democratici, forse non abbiamo fatto abbastanza per evidenziare quelle situazioni. Avremmo potuto fare di più? Non lo so, so solo che i regimi non democratici stanno cadendo uno ad uno ma cresce un altro regime molto più subdolo e pericoloso che è il Mercato Globale che libero non è.
Chi ne farà le spese saranno come al solito i più deboli , che saranno comunque soggetti all'interesse dei più forti economicamente e politicamente.
Senza contare il terrorismo, che non capisco a chi serva ne quale obbiettivo si propone di raggiungere.
Le mie sono riflessioni basate su ciò che conosco e non mi illudo di conoscere il mondo, non sono un sociologo ne un politico, vivo, agisco e penso come milioni di altre persone con i loro problemi e necessità quotidiane.
Adesso è giunta l'ora che i miei pensieri si plachino in un sonno ristoratore, a domani amici miei.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 13 MAGGIO)


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