sabato

17 MAGGIO Sabato Diario




17 Maggio = Sabato = ( City Luga - Maps )

Ho dormito male, forse ho sognato, ma non ricordo, saluto la famiglia con affetto, un particolare abbraccio, all’uomo che la sera prima mi ha dato una lezione di vita, che non dimenticherò.
Mentre mi avvio per la prossima tappa spengo la radio e rifletto su quanto, con poche parole, un’uomo “inutile” mi ha insegnato.

Km 42 Milijutino = km 18 Ludoni = km 72 arrivo a Pskov = ( tot km 132)

Pskov = abitanti 203.000 =

Nonostante le distruzioni passate, ha ancora gran parte delle mura intatte, con all’interno della cittadella la Cattedrale della Trinità, ed altre ve nè sono in città.
Al di la del fiume Velikaja Esiste anche un Monastero, uno dei più antichi della Russia, meta di centinaia di pellegrini all’anno.
Cerco come al solito un posto per dormire, una signora anziana indossando l’abituale foular sulla testa, mi indica un ufficio informazioni. Entro e faccio la mia richiesta all’impiegato, effettuta un paio di telefonate e dietro pagamento di pochi Rubli, mi scrive l’indirizzo su un foglietto e porgendomelo mi saluta ricambiato.
Mi ha trovato un monolocale, a fianco delle vecchie mura arredato con sobrietà, con mobili antichi di epoca fine 800, molto ben tenuti, che farebbero la felicità di un’antiquario.
Nei Paesi che ho attraversato e in molti posti in cui ho soggiornato, ho potuto notare che gli arredi, sono spesso costituiti da simili opere d’arte. Esco e mi imbatto in un mercato assai povero di merci ma con un brulicare di persone anziane, vendono e comprano di tutto: vestiti, vecchi orologi, arnesi da lavoro, miseri banchi di verdura, prodotti chiusi in barattoli dal contenuto impossibile da decifrare e tante altre povere cose. Mi aggiro per i banchi e tra tanti mi incuriosisce uno che vende vecchie cianfrusaglie militari, guardo attentamente e noto che non sono solo articoli di provenienza russa ma anche, arrugginiti e consumati dal tempo, elmetti, medaglie, coltelli a serramanico, fregi e tante altro provenienti da eserciti di tutta Europa.
Chiedo al venditore da dove provengono, un vecchietto magro con il viso solcato da profonde rughe, con occhi di ghiaccio mi guarda come se fossi un alieno per lunghi istanti, sembra che mi legga nel pensiero, mi risponde lentamente:

Conta le mie rughe e capirai che gli anni che porto sono tantissimi, ma il ricordo delle orde nazifasciste che invasero il mio Paese è sempre vivo in me.
I soldati che calpestarono questa terra, non riuscirono a stroncare la nostra resistenza.
Sull’asse “ Leningrado = Stalingradoi vostri eserciti, a costo di decine di milioni di martiri russi, hanno subito le più cocenti sconfitte della Seconda Guerra Mondiale. Soldati di tutte le nazionalità, ci hanno lasciato la vita su questi fronti di battaglia e nella ritirata, centinaia di migliaia di loro, Tedeschi, Italiani e di altre nazionalità sono morti di stenti o uccisi dal fuoco dei nostri Katiuscia.
Da queste parti si sono combattute tante battaglie, la neve e la misericordia dei loro compagni, ricoprì queì poveri corpi di giovani uomini.
Le loro armi, zaini, elmetti e tutto ciò che avevano indosso fù abbandonato, sparso in queste pianure deserte .
Io come altri, stiamo riesumando questi cimeli e cerchiamo di venderli a chi vuole un ricordo di quegli anni o per semplice gusto di avere un trofeo da far vedere agli amici.


Penso a tutti i caduti delle guerre, del terrorismo, delle dittature, delle guerre civili e a quanti sono morti per un ideale sbagliato.
Me nè vado dal mercato, avrei dovuto andare a mangiare qualcosa ma adesso mi è passata la fame, mi accontento di un caffè e cerco di capire dove posso andare per conoscere i monumenti di questa città.
Ci sono tante piccole chiese, nè visito alcune poi mi avvicino alle mura medioevali e passeggiando torno lentamente in direzione mio alloggio. Ho fame, cerco un ristorante, una targa posta di traverso in alto sul marciapiede mi indica una piccola locanda, entro, mi siedo, il cameriere mi dice che l’unica pietanza chi mi può servire è zuppa di carne di maiale patate e un misto di verdura, va benissimo.
Il piatto è abbondante, mangio con appetito e con calma , anche perchè intendo subito dopo andare a dormire.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 18 MAGGIO)


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