lunedì

19 MAGGIO Lunedì Diario




19 Maggio = Lunedì = ( City Pskov - Maps )

Ore 7, la mia auto linda fuori e dentro mi aspetta in un luogo sicuro, controllata a vista da un addetto, che da quando sono arrivato sembra incollato alla sedia del suo gabbiotto.

Km 48 Ostrov = km 75 arrivo ad Opocka ( tot km 123 )

Opocka = abitanti 13.000 =

Mi fermo per pranzare ma poi decido che è meglio che sosti in questa cittadina, dato che sono con un giorno d’anticipo per entrare in Bielorussia.
Vedo un hotel chiedo di pernottare, avuto la chiave della stanza, lascio il mio borsone sul letto ed esco, per vedere cosa posso conoscere di questa paese.
Niente di particolare, la solita chiesa il municipio, niente che mi attiri per una visita culturale e interessante.
Mangio presso un banchetto del mercato che cuoce: trote al forno con pancetta affumicata, la solita birra e presso un bar un caffè.Una panchina di un parco attira la mia voglia di sedermi e fumare una sigaretta, godendomi il sole pomeridiano e il lento scorrere del già conosciuto fiume Velikaja.
Passano alcune giovani ragazze che ridono tra loro allegramente, saranno loro che un domani prossimo dovranno risollevare le sorti di questo paese.
Sarà per la mia scarsa voglia di impegnarmi ma ritengo che la deviazione in Russia non sia stata una grande idea… No!?
Comunque ho fatto bene, San Pietroburgo vale certamente la pena di vederla e d’altronde, la distanza che mi separa da altre città di importanza turistica è grande ed io ho scelto la strada più diretta e veloce, con pochi siti monumentali da vedere.
Mi accontento del paesaggio, fatto di boschi fiumi e laghi sparsi che purtroppo, dopo qualche chilometro diventa monotono.
Comunque visito la chiesa e osservo la variegata architettura della cittadina.
Mi annoio, la poca gente che passa è troppo indaffarata e non mi degna di uno sguardo.
Torno all’Hotel mi chiudo nella mia camera, non ho voglia di uscire, stò diventando vecchio o forse non mi attira l’idea di passare da solo la serata, tanto vale che mi riposi.
Mi sono portato un libro dall’Italia è giunto il momento di leggere qualche pagina, altrimenti che l’ho portato a fare!?
Me lo sono portato appresso, proprio per le sere che non potevo o volevo rimanere tranquillo appartato e questa è una di quelle.
Mi addormento sul tardi, con il libro appoggiato sul petto.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 20 MAGGIO)


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