domenica

2 MAGGIO Venerdì Diario




2 Maggio = Venerdì = ( City Varsavia - Maps )

Mi sveglio tardisssimo, Varsavia mi ha letteralmente stroncato le gambe dal gran camminare, per conoscere i tanti luoghi storici e artistici che offre.
Adesso devo pensare a rifare la valigia e riprendere la mia avventura. Saluto e mi salutano cordialmente tutti i presenti nell’appartamento, scendo le scale e avviandomi verso l’auto, penso alla prossima tappa del viaggio, ma la giornata è bella e mi fà desistere dal proposito.
Decido di andare nella zona del mercato della città nuova, molta gente, le strade che attraverso hanno i balconi pieni di fiori di tutti i colori, il tempo passa veloce, pranzo tardissimo presso uno dei tanti banchetti in piazza del Mercato, dove si può ammirare la chiesa di San Casimiro, con i tetti colore dei prati.
Verso sera, ma ancora con tre ore buone di luce, decido di partire e fare un pò di chilometri.

km 10 Legionowo = km 41 Pultusk = km 23 Rozan = km 59 arrivo a Ostroleka = (tot km 133 )

Ostroleka = Abitanti 55.300 =

Arrivo che è già buio, pensavo di trovare più facilmente un posto dove dormire, la strada che ho fatto è stata e d’ora in poi sarà ancora peggio, con km e km di strada pianeggiante, tra boschi, prati, corsi d’acqua, sparuti villaggi e casette in legno, sparse per tutto il territorio che attraverserò.
Mi fermo ad un distributore di benzina, dove scorgo un paio di persone, chiedo di un alloggio ed essi mi indicano una locanda al di la del fiume Narew, dove posso pernottare, mi ci fiondo e trovo una camera libera.
Al bar della locanda, non facendo ristorante, mi offrono, salame, formaggio e un pò di pane, in pratica la colazione del mattino. Accetto ben volentieri, lo stomaco brontola e non ho nessuna voglia di cercare un ristorante o simile.
Vado subito a letto per potermi alzare presto l’indomani ma non riesco ad addormentarmi, mi rigiro nel letto cercando di non pensare a niente ma più cerco di rilassarmi più mi si spalancano gli occhi.
I pensieri corrono al perchè di questo mio viaggio, ciò che ho visto e sentito finora, a solo confermato che tutti hanno la mia stessa voglia di evadere dalla routine nella quale ci adagiamo, i problemi di tutti i giorni ci costringono a rinunce continue, l'incapacità di non riuscire a far coesistere doveri e libertà crea una parte oscura dove riponiamo i sogni impossibili.
La strada che d’ora in avanti dovrò percorrere, sarà molto più solitaria e le temperature decresceranno sensibilmente, se non addirittura trovare ghiaccio e neve ma che spero non intralcino il mio cammino per arrivare prima possibile a Kaunas. in Lituania.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 3 MAGGIO)

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