martedì

20 MAGGIO Martedì Diario




20 Maggio = Martedì = ( City Opochka - Maps )

Il libro mi ha coinvolto, tanto che la mattina guardo l’orologio che sono già le 11, mi sarò addormentato, che saranno state le 2 o le 3 di notte, nè ho letto quasi metà.
Parto dopo aver pranzato ma mi fermero dopo pochi chilometri, perchè ho ancora un giorno da fare in Russia e il visto per il prossimo Paese è datato 21/5

km 40 arrivo a Dubrovka (tot km 40)

Dubrovka = abitanti

Piccolo paese a 30 km dal confine, il tempo negli ultimi giorni è stato benigno, come quasi per tutto il viaggio fatto fino ad adesso, solo al mattino un pò di nebbia, ma debbo dire che sono stato fortunato, perchè ho trovato lungo il percorso solo poche ore di pioggia, pericolosa, in quanto la maggior parte delle strade dell’est europeo, hanno un velo di olio e di terra, insidiosi sull’asfalto.
Non trovo di meglio che pernottare presso una famiglia che mi propone un divano letto in soggiorno.
Mi adatto, perchè non credo troverei qualcosa di meglio da queste parti
In questo paesino a circa 30 km dal confine, pochissima gente per strada, incontro due ragazzi sui 15/16 anni, hanno una bottiglia di birra in mano e osservano parlottando la mia auto, li saluto, si voltano guardandomi in modo interrogativo.
Non ci metto molto a prendere confidenza con questi due giovani, sono per natura curiosi data l’età, subisco le solite domande; da dove vengo e dove sono diretto.
Ascoltano il mio progetto di viaggio, li fà rimanere a bocca aperta e di seguito entusiasti della mia idea, vogliono sapere tutto ed io li accontento.
Fanno mille commenti, ne riporto un brano, quello che appare più anziano dice:

Anche noi faremo un viaggio come il tuo, quando avremo la possibilità di essere liberi dalle grinfie di mia madre e di suo nonno, andremo a lavorare a San Pietroburgo o a Mosca e poi con i soldi guadagnati, saremo noi a venire verso occidente per vedere le cose belle che voi avete.

So che è un sogno per loro ma la loro vita è appena cominciata e avranno tutto il tempo per riuscire a realizzarlo, non mi sento di frenare il loro entusiasmo, non ci tengo a passare da grillo parlante.
Mi chiedono poi del campionato di calcio italiano, sono accesi tifosi del Lokomotiv di Mosca. Da come ne parlano mi sembrano più che altro fanatici Hooligans , infatti oltre che confermarmelo mi spiegano che per loro è una lotta continua con i tifosi delle altre squadre con i quali si confrontano a gruppi di decine di giovani a suon di cazzotti.
Questo purtroppo è la deleteria cultura del " branco ", dove la legge del più forte domina incontrastata. Forse è la mancanza di ideali sociali forti che spinge questi giovani in tutto il mondo a confrontarsi e dominare con la forza fisica del gruppo e non sull'intelligenza e una cultura di vivere civile di rispetto per la ragione del diverso in tutti i momenti della vita sociale.
Comunque questo atteggiamento di contrapposizione violenta non è cosa nuova, la Storia ci tramanda questo metodo di lotta a ranghi serrati, che non è altro che una delle strategie di guerra di cui si ha notizia fin dai tempi dell'antica Grecia in cui le varie lotte fra le diverse "Città Stato" venivano risolte esattamente come i vari gruppi ideologicamente rivali si affrontano ancora oggi.
Li lascio al loro fantasticare e prendo a gironzolare per l’unica strada del paese.
Arriva il momento di rincasare, mi hanno preparato un piatto di apparente minestrone dove affogata dentro trovo, spezzatino di pollo, patate e verdura mista.
Mangio da solo, i due, marito e moglie hanno già cenato. Sono tipi scorbutici ma spero innocui, presto spariscono nella loro unica stanza oltre al soggiorno e la cucina.
Mi affaccio alla finestra ad ammirare il cielo, cumuli di cirri immobili, ho paura che domani piova.Vedo i due giovani da poco conosciuti divertirsi con il gioco più bello del mondo e che costa loro solo uno sforzo continuo che li renderà migliori almeno nel fisico.
La malinconia non intende abbandonarmi da un pò di tempo, sò perfettamente cosa ho, vorrei solo poter avere qualcuno con cui confidarmi, ma chi è abituato a pensare molto spesso si trova solo con i propri pensieri.
Buonanotte amici sconosciuti, anche se pensare a volte non aiuta, occorre farlo comunque altrimenti sarete solo un numero anche per voi stessi.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 21 MAGGIO)


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