giovedì

22 MAGGIO Giovedì Diario




22 Maggio = Giovedì = ( City Vitebsk - Maps )

Ho dormito benissimo, oltretutto i doppi vetri alle finestre mi hanno impedito di sentire il minimo rumore esterno.
Sono le 7, mi preparo e dopo un’abbondante colazione consumata in albergo, ritiro la macchina dal parcheggio e parto.

Km 78 bivio deviazione a destra ( 5 km prima della cittadina di Orsha )
Km 50 Tolochin = km 41 Krupskiy = km 50 arrivo a Borisov - ( tot km 219 )

Borisov = abitanti 150.000 =

Nonostante la nebbia incontrata, ho percorso velocemente il percorso, grazie anche all’ottima strada asfaltata da poco.
Opere d’arte e monumenti antichi sono quasi inesistenti, la Bielorussia è stata teatro di sanguinose battaglie durante la seconda Guerra Mondiale, causando la distruzione totale di varie città, se anche vi fosse stato qualcosa di interessante da preservare, andò distrutto.
Intendo fermarmi perchè mancano ancora 70 km a Minsk e la stanchezza comincia a farsi sentire.
Mi viene consigliato una locanda che funge anche da ristorante, mi sembra un buon locale, entro e incontro una signora ben in carne, che occupa tutto lo spazio dietro il bancone del bar, uscendone a fatica mi accoglie amichevolmente e sorridente acconsente alla mia richiesta d’alloggio per la notte.
Vista l’ora nè approfitto per mangiare, la morbida donna mi serve un piatto d’arrosto di maiale tagliato a fette con contorno di patate arrosto e due bottiglie di acqua?…
Una si, era acqua ma l’altra era vodka pura, la ringrazio per il pensiero e mi affretto a dirle che non posso bere alcolici.
Sembra delusa ma prontamente porta via la bottiglia sostituendola con un boccale di birra, non dico niente, anch’essa è alcolica.
Come al solito dopo pranzo un pò di riposo, una rinfrescata e parto per la visita doverosa della città, che mi è parsa più vivace dell’ultima che ho visitato.
La giornata è calda, il freddo del nord si stà attenuando e basta un pò di sole a che l’aria si riscaldi abbastanza.
Parè però che per questi popoli, questa stagione, sia come per noi Luglio inoltrato.
La gente cammina svelta, le signore anziane con le loro abituali borse, chissa cosa contengono, ma la cosa più bella sono le ragazze.
Rimango stupefatto dal loro portamento e dal loro abbigliamento: camicette che fanno immaginare tutto, microgonne da capogiro, tacchi da vertigine, hanno biondi capelli e visi particolarmente chiari ma vi sono anche ragazze dai capelli scuri ma con occhi verdi smeraldo.
Sarà questo che rende le autorità gelose, arrivando addirittura a frenare l’emigrazione delle belle donne bielorusse?
La vicinanza a Minsk, forse rende più facile la possibilità di seguire una moda più moderna che altrove.
Non riesco a distogliere gli occhi da tutto quel ben di Dio, solo nei Paesi Baltici avevo notato certe bellezze.
Hanno visi sorridenti e sono consapevoli della loro bellezza, ridono quando mi incrociano sul marciapiede, sapendo che le guardo, non certo con sguardo paterno o forse perchè riconoscono “lo straniero” .
Mi imbatto in monumenti ai caduti e in un paio di chiese ortodosse, la polizia e onnipresente e se escludo qualche anziano, seduto sulle panchine dei molti giardini attraversati, non vi sono molti uomini a giro, la disoccupazione in Bielorussia è a poco più dell’uno per cento, sarà per questo che non nè vedo?
Il mio passeggio lungo le sponde del fiume Berezina, finisce col riportarmi alla locanda, l’ora tarda del pranzo fatto non mi invoglia a cenare.
Una musica famigliare attira la mia attenzione, un cantante italiano degli anni 70, si sta esibendo in uno schow serale alla televisione, sono canzoni per me datate ma per la gente di quì, spesso sono novità.
La signora che al mattino mi ha ricevuto e mi ha servito il pranzo, batte le mani al ritmo della musica è felice e rivolgendosi a me, si complimenta per la musica italiana.
Accetto volentieri i complimenti, anche se oggi, anno 2008 di canzoni, nè sono state composte, anche molto più belle.
Per assurdo conoscono più i cantanti, che da noi hanno avuto un successo medio, che i miti ancora attuali, che hanno eseguito canzoni memorabili e rimaste nel cuore della stragrande maggioranza degli italiani.
Rimango incollato alla televisione, era più di un mese che non rimanevo davanti a questa scatola che vomità immagini, non mi dispiace infine perchè mi rilassa e mi fà arrivare all’ora di dare la buonanotte e chiudere la porta della mia camera dietro di me.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 23 MAGGIO)


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