venerdì

23 MAGGIO Venerdì Diario




23 Maggio = Venerdì = ( City Borisov - Maps )

Ore 7 sono in partenza, cerco di abbracciare la signora per ringraziarla ma i miei bracci arrivano solo a metà vita, ridiamo da matti per questa situazione, mi schiocca un bacio in fronte e mentre mi avvio all’auto mi saluta, dicendomi di mandarle una cartolina da Firenze.

Km 70 arrivo a Minsk =

Minsk = capitale della Bielorussia = abitanti 1.780.000 =

In questa città i Musei, Teatri, Chiese e Università, sono molteplici.
Sono arrivato presto e gli uffici del turismo sono ancora chiusi, nell’attesa bevo un caffè, chiedo consiglio al barista se conviene più un albergo o un alloggio privato, mi consiglia di affittare un monolocale e strizzandomi l’occhio mi dice.

Così sarà più riservato per un eventuale incontro galante”,

Comprendo il sottinteso ma non faccio questo viaggio con intenti sessuali. Comunque l’idea non è sbagliata, altre volte nel percorso di viaggio finora fatto, ho affittato appartamenti e mi sono trovato bene.
Apertosi l’ufficio del turismo, chiedo espressamente un monolocale, come altre volte la hostes telefona e mi scrive l’indirizzo.
La casa è in pieno centro, trovo un garage vicino per parcheggiare l’auto, non ho voglia di girare in macchina, preferisco prendere un taxi se proprio mi devo allontanare.
Mi apre un ragazzino, che subito dopo, senza neppure chiedermi che desideri, corre a chiamare la madre.
Si affaccia alla porta una signora sui 40 anni, si scusa per il figlio e mi fà accomodare sapendo già del mio arrivo, dopo la presentazione mi accompagna alla porta di fronte sul pianerottolo e mi porge le chiavi del monolocale, si eclissa salutandomi.
L’ambiente è carino un piccolo cucinotto e un letto ad una piazza e mezzo, perfetto.
Torno in strada dopo un pò, attraverso il ponte sul fiume Svislac e mi reco a visitare il Museo letterario Maksim Bogdanovic, il Teatro Nazionale Gorkij, l’Opera nazionale accademica e Teatro del Balletto.
Sono stanco per il tanto camminare e penso sia l’ora di riposarmi, con le gambe sotto una tavola imbandita.
Mangio in un elegante ristorante, mentre ordino il menu, entrano nel locale due signori ma i camerieri respingono decisamente gli avventori, chiedo per curiosità il perchè di quel trattamento nei confronti dei due clienti.

Quei signori, come avrà potuto notare, indossano pantaloni al ginocchio e magliette con disegni sgradevoli, un abbigliamento non gradito in questo tipo di locali

Già dimenticavo di dire, che come in tutti i paesi del mondo, locali eleganti come questo che ho scelto per pranzare, non accettano clienti con abbigliamento troppo casual.
Il conto a fine pranzo è davvero esclusivo, era meglio se mi fossi fermato ha mangiare un panino al mercato.
Stò avviandomi verso un sito monumentale, quando fuori dall’entrata di un grande albergo, noto un folto gruppo di ragazze che parlottano tra loro, eleganti, ma non troppo, carine, ma non di una bellezza ostentata.
Con loro ci sono anche due uomini sui 35/40 anni, li sento cercare di farsi capire dalle ragazze, la lingua è inconfondibile…sono italiani.
Mi presento e come se fossi il loro salvatore, mi chiedono di intercedere facendo da traduttore, faccio il possibile, per cui vengo a sapere il motivo della presenza, sia delle donne che dei due uomini in quel posto, tutti cercano “ l’anima gemella “
In questo Hotel si tiene un Meeting di incontri per cuori solitari, organizzato da un agenzia matrimoniale, comune mezzo per il pappagallo nostrano, di cercare l’esotica femmina da conquistare e la ragazza per evadere da un mondo fatto di rinuncie, con il miraggio di un matrimonio che le dia tranquillità finanziaria, in uno Stato straniero, che per molte di loro è considerato il “ bengodi.”
Sono curioso di vedere come si svolge un Meeting di questo tipo.
La sala è piena di ragazze e uomini di tutte l’età, chiedo di entrare.
Mi chiedono se sono iscritto, mangio la foglia e mi spaccio per giornalista, per fortuna non mi chiedono il tesserino e mi lasciano passare.
Sono presenti ragazze di tutte l’età: la 50enne un pò in carne, strizzata nel suo elegante tubino, la 30enne, vestita in minigonna con le gambe accavallate bene in vista, la giovanissima 18enne, imbambolata dalla confusione e dalla timidezza ma anche molte altre semplici e decisamente carine, timorose di non essere all’altezza delle più belle, ma gentili con i ragazzi con cui dialogano ai tavoli, predisposti per far conoscenza reciproca.
Gli uomini non hanno meno di 30 anni, vi sono anche un paio di 60enni, che tirati a lucido, volendone dimostrare meno, cercano di convincere due giovani ragazze, ad uscire con loro, per passare un weekend insieme ma le ragazze rifiutano decisamente.
Esco presto, personalmente non mi piace quel tipo di approccio con le ragazze, ma giustamente, io non sono alla ricerca di un affetto, sia vero che falso, perciò non posso dare un mio parere in merito a questo tipo d’incontri.
Sono nel mio alloggio, mi preparo per uscire a conoscere Minsk di notte. E’ ancora presto per trovare un locale in cui passare la serata, aspetto ad uno dei tanti tavolini fuori da un bar bevendo una tazza di caffè.
Il passaggio di persone cambia volto e pure quello di auto, molte con targhe straniere e noto anche, molte ragazze belle e elegantemente vestite o discinte, con tacchi altissimi, Minsk di notte, diventa una città occidentale.
Una discoteca è già aperta e nuvole di ragazze vi entrano allegre, le seguo e mi trovo davanti ad una marea di giovani donne ma pochi ragazzi.
Il suono è micidiale, ad un tratto la confusione, un gruppo di ragazzi litiga ma subito intervengono un paio di energumeni e calmano l’ambiente. Dopo poco decido che è meglio che esca, non cè niente che mi interessi e poi la confusione è troppa.
Mentre esco, incrocio un gruppo di uomini che sembrano usciti da un film di spionaggio o di malavita.
Occhiali scuri, giacca e cravatta più o meno dello stesso tono di colore, facce da poliziotti o body gard prezzolati,se non peggio.
Volendo sembrare defilati, quest’ultimi, si pongono in modo strategico, sul percorso dall’entrata della discoteca al parcheggio del locale, arrivano due Limousine e un Suv, due dei figuri, prontamente aprono le portiere delle due lussuose auto.
Ne scendono due facce da galera, con un codazzo di bellezze semisvestite schiamazzanti, sembrano tante galline intorno al becchime.
Le due facce da galera, vestiti come se andassero ad un matrimonio, con vistosi ori e gioielli pacchiani e ineleganti, entrano nella discoteca, seguiti dai body gard o scagnozzi, come preferite, per ultime le loro femmine chiassose e mezze ubriache.
Sono curioso di tanta sfacciata esibizione, specie in un Paese come questo, ma si sa che, per chi abbonda del vil denaro non esistono regole.
Hanno fatto accomodare parte della combriccola con i loro boss, nel posto più comodo e lussuoso del locale e alcuni scagnozzi ,in posizioni di controllo nell’ambiente circostante.
Ordinano fiumi di liquori e champagne, le ragazze ballano da sole, al centro della pista in modo sguaiato.
Si è fatto il vuoto nella sala, molti clienti se nè vanno.
Sono seduto su un trampolo del bar e in meno di un quarto d’ora, le presenze nel locale si è più che dimezzata.
Solo una ventina di ragazze e solo due o tre maschi, che stanno tranquilli a bersi le loro birre.
In pista solo donne, dietro ordine dei boss, vengono messe musiche dai suoni orientali e le ragazze seguono ballando questa musica sensuale, lasciando che i loro corpi mostrino tutta la loro sensuale bellezza.
I boss ridono, bevono, baciano e carezzano, sia le ragazze che li hanno accompagnati, che altre del locale, che si sono aggregate alla festa, ormai da definire privata.
Mi accorgo che sono osservato da un gorilla, che mi guarda torvo da sopra gli occhiali scesi sul suo naso, ma non devo sembrargli pericoloso, perchè subito dopo rimette a posto gli occhiali e guarda altrove.
La festa si fà sempre più sbracata, molte delle donne sono già mezze nude e si strusciano sopra quei corpi flaccidi dei capi banda.
Di uomini estranei al gruppo sono rimasto solo io e un paio di camerieri che si guardano bene ad intervenire per calmare la bollente serata.
Decido che è meglio che me la squagli, altri energumeni mi hanno notato e uno di questi si è seduto accanto a me.
Me nè vado con la musica di Shakira, che mi segue fino all’uscita.
Chi saranno quei due uomini per avere tanto potere?
Possono essere mafiosi, politici, contrabbandieri, faccendieri industriali, ricchi costruttori, speculatori, petrolieri, sceicchi annoiati.
Non posso saperlo, ma non tutti gli uomini che si riconoscono in alcune delle categorie nominate sono di quella pasta, anzi la stragrande maggioranza di essi, sono persone che svolgono le loro attività con correttezza e onestà.
Sicuramente però, un operaio, un pensionato o simile, non può e nè mai potra permettersi, una serata di bagordi, come quella a cui ho assistito. Giro per il centro e mi imbatto in un locale dove sento musica popolare è un locale aperto al pubblico, entro volentieri perchè intravedo che i clienti sono in gran parte stranieri e di tutte l’età.
Una birra e mentre la musica rallegra l’ambiente, faccio conoscenza con una coppia, lui tedesco lei bielorussa sposati da 5 anni, sono venuti ha trovare i genitori di lei e questa è l’ultima sera prima di ripartire per la Germania.
Si sono conosciuti in questa città, l’uomo era in vacanza e aveva necessità di un’interprete, si presento lei, con tutta la sua eleganza e bellezza e si innamorarono l’uno dell’altro.
Storia semplice ma inevitabile quando scatta la freccia di cupido.
Si è fatto tardi l’indomani penso di ripartire presto, niente mi attira particolarmente per costringermi a rimanere in questa città.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 24 MAGGIO)


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