sabato

24 MAGGIO Sabato Diario




24 Maggio = Sabato = ( City Minsk - Maps )

Il tempo è mutato, nuvole cariche di pioggia passano veloci nel cielo, speriamo, non piova.
Sono appena le 7, quando rendo le chiavi alla proprietaria, ritiro l’auto in garage e mi avvio per recarmi in direzione dell’Ucraina.
Sarà un tratto piuttosto lungo di strada, sinceramente sono un pò preoccupato perchè credo che sul percorso, incontrerò solo poche piccole cittadine di provincia, attraverserò la zona radioattiva di Chernobyl per arrivare finalmente a Kiev.
Nel percorrere le strade di questi Paesi, incrocio spesso i più svariati mezzi di locomozione, uno dei più strani e bizzarri sono i carretti con sopra il guscio della carrozzeria di un’auto, che funge da riparo per chi vi viaggia sopra.
Nelle vicinanze di Marina Gorka vengo fermato dalla polizia, mi viene contestata la più classica delle infrazioni, viaggiavo a 80 km orari vicino ad un abitato, dove è permessa la velocità massima di 50 km.
Guardo in giro, ma di abitati vedo solo tre casupole all’interno della campagna, ad una distanza di non meno 100 metri dalla strada, inoltre, non ho notato nessun segnale.
Cerco di contestare l’addebito che mi viene fatto, ma mi rendo conto che è inutile protestrare.
Che abbia torto o ragione, poco importa, dover andare alla stazione di polizia per discutere la questione, sarebbe solo una perdita di tempo.
La multa sono solo pochi Euro, pago e riparto, cercando di stare più attento di quanto sono stato finora

Km 63 Marina Gorka = km 98 arrivo a Bobruisk (tot km 161)

Bobruisk = abitanti 227.000 =

Arrivo in città sotto una pioggia battente. che negli ultimi chilometri non mi ha abbandonato mai.
Attraverso il fiume Berezina, vedo un caffè, scendo e corro velocemente all’interno del locale.
Nessun avventore, al barista chiedo dove posso sostare per pernottare, mi indica un piccolo albergo quì vicino.
Piove a dirotto, mi fermo ad attendere che spiova e chiedo un latte caldo ed una pasta, chiaccherando col barista vengo a conoscere alcune informazioni sulla città.
Ci sono scuole di: musica, danza, arti visive e la scuola di medicina, la Fortezza Bobrujsk e alcune altri siti di vario tipo.
La città fu interamente distrutta nell’ultima Guerra, per cui poche strutture antiche sono rimaste in piedi, questo purtroppo è una costante in gran parte dei Paesi visitati fino ad adessso.
È già tardo pomeriggio quando finalmente smette di piovere, mi dirigo ed entro nell’albergo che mi è stato indicato, mi accoglie una giovane donna, che cortesemente mi invita a seguirla per raggiungere la camera.
E’ ottima e il letto matrimoniale è comodo e distesa sopra, una coperta imbottita di piume d’oca, lasciato solo nè approfitto per riposarmi sotto di essa e scaldare le mie ossa intirizzite.
Mi sarebbe piaciuto vedere qualcosa di questa città ma sia il tempo, che non promette niente di buono, che la stanchezza, mi addormento per un paio d’ore.
Sento bussare alla porta, mi si chiede se desideri mangiare in loco, rispondo di si e dopo poco sono già seduto al tavolo da pranzo.
Sono il solo ospite dell’albergo, direi piuttosto una piccola pensione, non mi và di mangiare solo e chiedo alla signora, che funge anche da cuoca, se le facesse piacere cenare in mia compagnia, accetta volentieri e portando in tavola, sia le proprie posate che i piatti fumanti cucinati, ci accingiamo ha divorare il pasto.
Serata piacevole e istruttiva, niente di meglio che conoscere in dettaglio le pietanze mangiate, che parlarne con chi le cuoce.
Dietro mia richiesta, la cuoca mi elenca varie ricette di cucina locale, riassumo il tutto, col dirvi alcuni nomi e ingredienti: la patata è l’ingrediente maggiore per i pranzi in Bielorussia, con cui accompagnano quasi tutti i piatti di carne e manzo, ma anche con funghi.
Il Draniki, una frittella preparata con patate tagliate a pezzettini, il Pyachysta, volatile o maialino di latte arrosto o bollito, il pesce d’acqua dolce bollito o cotto in forno, il latte è utilizzato per lo yogurt e per condire verdure e piatti di pasta, insomma una cucina varia e interessante.
E’ arrivata l’ora del riposo, ci salutiamo e un buon sonno mi aiuterà ad affrontare i chilometri che mi separano dalla prossima città.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 25 MAGGIO)


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