domenica

25 MAGGIO Domenica Diario




25 Maggio = Domenica = ( City Bobruisk - Maps )

Partenza per arrivare a Gomel. Ho fatto pochi chilometri ad andatura di lumaca, pioggia torrenziale, tanto che devo fermarmi nel paese di Rogacev, uno dei teatri di guerra della seconda guerra mondiale, poco più di metà strada dalla cittadina di Dovsk.
Presso un distributore di benzina ho trovato riparo e ho valutato il da farsi. Nel frattempo ho fatto dare un occhiata alla mia macchina, per accertarmi che non ci fossero dei problemi di mancanza d’olio o acqua, per fortuna tutto bene, ho fatto controllare anche le gomme.
Dopo 3 ore, sembra che il cielo mi abbia dato tregua e riparto con tanta attenzione e calma.

Km 94 Dovsk = km 97 arrivo a Gomel = ( tot km 191 )

Gomel = abitanti 515.000 =

Arrivo molto tardi in città, la strada fatta è stata un continuo di piogge torrenziali e schiarite improvvise, adessso non piove più e il cielo col sole che si abbassa all’orizzonte le dà un aspetto da fiaba.
La città è immersa nel verde, si vedono guglie di un bianco che abbaglia e per contrasto, in lontananza, palazzoni isolati circondati da boschi e prati verdi, laghetti e piccoli canali quà e là.
Devo riconoscere che è una bella cittadina, ma penso anche che a poco più di 100 km si è verificato uno dei disastri ambientali più gravi del secolo scorso, mi sgomenta che tutto ciò, sia stato creato per camuffare quella realtà, spero che questo sia solo un mio cattivo pensiero.
Intorno a questa città l'avanzata dell'esercito germanico nel 1941 fu irresistibile, l'arretramento delle truppe sovietiche non fu indolore, oltre alle migliaia di caduti 90.000 soldati russi furono fatti prigionieri, non sapremo mai quanti di loro riuscirono a sopravvivere alle tremende condizioni dei campi di concentramento tedeschi.
Dachau - Mautausen - Auschwitz - Buchenwald - e tanti altri disseminati in tutta Europa
E’ tardi e devo trovare subito un hotel, entro nel primo che trovo, elegante e pulito, vengo a sapere che è stato ristrutturato di fresco.
Il portiere mi accoglie con fare professionale, registratomi consegna le chiavi ad un cameriere che mi accompagna alla mia camera.
Non esco, la stanchezza è tanta, chiedo alla reception di mandarmi un toast o qualunque cosa possa mettere sotto i denti.
E’ una giovane ragazza che si presenta dopo poco, con un vassoio di toast e un bicchiere di latte.
Mangio tutto e accendo la televisione, non cè molto da vedere, solo mezzi busti che parlano di cose che non conosco, spengo il tutto e dormo come un angioletto.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 26 MAGGIO)


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