martedì

27 MAGGIO Martedì Diario




27 Maggio = Martedì = ( City Gomel - Maps )

E’ il giorno del’apnea di viaggio, il mio timore nascosto è fuori luogo, il cosiddetto pericolo di contaminazione sul percorso da fare è ben delimitato ed è sufficiente avere piccole accortezze e attenzioni di cui tutti ti possono informare, inoltre la strada da percorrere è abbastanza lontana da quei luoghi malsani.
Il tempo per fortuna, a parte la solita nebbiolina mattutina, si peannuncia bello. La strada ha un fondo stradale buono, il traffico non è eccessivo, penso in mezz’ora di essere al confine.

Km 20 = confine con l'Ucraina
Perdo due ore per il disbrigo delle pratiche, per entrare in un mondo economicamente diverso e turbolento, data dalla situazione politica non ancora stabilizzata.

UCRAINA = (dogana) Stato Extracomunitario

Km 40 Repki = km 38 Cernigov = km 89 Kozolets = km 68 arrivo a Kiev (tot km 255 )

Kiev = Capitale dell’ Ucraina = Abitanti 2.700.000 =

E’ una città moderna, cè un grande fermento in tutta l’area metropolitana, la gente cammina spedita, il traffico è intenso con auto e camion di tutti i tipi e con Suv di grossa cilindrata che sfrecciano veloci nelle larghe strade centrali.
Il costo della vita è caro quanto quella delle nostre grandi città, l’eleganza nel vestire dei passanti ha molte facce, dall’anziana contadina col velo in testa, alla ragazza bellissima coscente della propria bellezza, all’ubriaco che barcolla o dorme sul marciapiede, all’uomo elegante nel suo doppiopetto color blù notte, la spazzina che si impegna a togliere gli ultimi residui del fango, lasciato dall’inverno appena passato, l’operaio che scarica un forgone carico di fusti di birra, il cameriere che serve veloce gli avventori ai tavoli fuori del caffè, il piccolo bambino, che arranca tenuto per mano dalla madre, cercando di tenere il suo il passo, tre ragazzine che ridono per l’apprezzamento galante di ragazzi coetanei…… Si è veramente, Maggio il mese del Festival della Primavera, la città è un’esplosione di fiori e colori.
Questa è una città fantastica, chi la visita e cerca emozioni forti, di tutti i tipi è il massimo che può trovare.
Di giorno pullula di caffè all’aperto, mercatini più o meno grandi, prati e giardini ampi e puliti, opere d’arte a non finire, guglie dorate ecc.
La notte riserva locali per tutti i gusti: Discoteche per tutte l’età, Night per chi ha soldi da buttare, Casinò per gli incalliti del gioco, Pub per incontri più o meno romantici, Caffè con orchestrine di musica popolare, Saloni per massaggi aperti 24 ore su 24, Teatri di vario genere, dalle Opere ai Balletti, alle rappresentazioni di commedie.
Alcuni di questi locali sono aperti anche fin dal primo pomeriggio, nel frattempo la gente di tutte l’età, sorridenti e all’apparenza sereni, si godono la primavera, sia di giorno che di notte, riempiendosi i polmoni di aria dolce e pulita, passeggiando lungo il fiume Dnepr.
Cerco un’ufficio turistico, avendo ben in mente ciò che voglio.
Preferisco trovare un alloggio per i giorni che starò a Kiev, che mi dia piena libertà di movimento.
Mi viene offerto un bilocale presso la Piazza Maidan è in piena zona dei divertimenti notturni, perciò oltre alle solite visite ai siti culturali, potro gustare in pieno il “ profumo della notte trasgressiva”.
Il bilocale si affaccia sulla piazza e sinceramente se avessi intenzione di far riposare le mie orecchie avrei sbagliato completamente la scelta fatta. E’ già tardo pomeriggio, sono affamato. mi reco presso un pub, dove mi propongono un menu a base di: antipasto di cetriolo, formaggio, un’insalata di polpa di granchio, subito dopo”il Borshch” zuppa di barbabietole,“ la Solyanka” carne fragrante o zuppa di pesce, piatti principali a base di carne di maiale o stufato di pollo con patate e verdure, piatti di pesce trote e carpe, insomma una cucina veramente ottima, sia come quantità che come qualità.
Mangio da fare pena, sembro uno che digiuni da una settimana.
A pancia piena mi dirigo per una larga strada piena di luci al neon, cammino per un pò, cercando di digerire ciò che ho ingurgitato e dopo un caffè e un digestivo di erbe amarissime è giunto il momento che mi getti nella Kiev Night.
Il suono giunge fino sulla strada, mi trovo davanti ad una discoteca, dove vedo entrare diverse ragazze, le seguo per capire da vicino, che tipo di locale sia.
E’ arredato magnificamente, suonano musiche modernissime e la pista è gremita da ragazze, da far rimanere a bocca aperta un latin lover nostrano. Mi godo quella vista di paradiso, uomini ve ne sono pochissimi, diversi stranieri, fra i quali noto subito un gruppetto di italiani che sorridono in modo ebete alla vista di quelle splendide donne, alle pareti esterne alcuni uomini di mezz’età, vestiti come dei boss in giacca e cravatta, che non mi ispirano nessuna fiducia, in giro per la sala riconosco anche l’atteggiamento tipico dei ragazzi ucraini, che insieme ad altre ragazze, bevono allegramente tenendosi stretta in mano la loro bottiglia.
Tutto si stà svolgendo tranquillamente, anche perchè defilati, sono presenti un paio di colossi ucraini, che penso sia meglio non fare innervosire.
Ma la giornata è stata lunga e stressante, devo tornare presto al mio residence, domani potrò conoscere altre realtà notturne, stanchezza permettendo.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 28 MAGGIO)


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