mercoledì

28 MAGGIO Mercoledì Diario




28 Maggio = Mercoledì = ( City Kiev - Maps )

Alle 8 sono al bar a fare colazione, la dormita mi ha ritemprato lo spirito e il corpo, sono pronto per la mia calassica maratona presso i siti turistici. Visito la Chiesa di Santa Sofia, il Teatro Shevchenko con la sua scalinata a semicerchio, il Monumento alla Patria, Memorial 2 guerra mondiale, Palazzo Mariyinsky con la facciata multicolore dipinta di bianco, celeste e ocra, la cattedrale di San Michele ricostruita nel 1998 con le sue pareti celesti e le diverse cupole d’oro, il centro storico con le sue vie strette e turtuose.
Kiev è satura di belle cose da vedere è impossibile elencarle tutte.
Un frugale pasto presso un mercato e nel pomeriggio sono di ritorno al mio alloggio per riposare e prepararmi per una notte di fuoco.
Alle 22 penso sia giunto il momento di uscire, avendo lasciato la mia auto in un garage, prendo un taxi che mi porterà al Casinò, voglio vedere anche questa realtà di Kiev.
Il locale è sobrio ed elegantemente arredato, ai tavoli da gioco sono seduti vari giocatori, si sentono le voci dei coupier, ed ogni tanto uno strillo di gioia di qualche signora che azzecca una vincita.
Regna una calma carica di tensione, i giocatori hanno occhi solo per il tavolo verde o la pallina che rotola nella ruota della roulette.
Decido di giocare qualche spicciolo, pur sapendo che inevitabilmente perderò. Infatti ci lascio qualche euro ma non me nè pento.
Al bar del casinò una piccola folla ordina champagne, una signora sui 40 anni ha vinto alcune migliaia di Euro e stà offrendo da bere ai suoi amici. Fà parte di un gruppo di turisti Russi che, data la relativa vicinanza al loro Paese, decisero di intraprendere il loro primo viaggio all’estero in Ucraina, di questo mi parla la signora del gruppo, che invitando i presenti a brindare, mi prende sotto braccio e offrendomi un bicchiere colmo di spumeggianti bollicine mi trascina su un divano vicino.
Mi racconta che è felicemente divorziata e adesso ha un‘importante incarico menageriale, presso una grande azienda Russa, questo è il suo primo viaggio all’estero.
Lo champagne comincia a farle uno strano effetto, invece di essere gioiosa le se inumidiscano gli occhi, le chiedo il perchè di quelle lacrime.

Piango di felicità, la mia gioventù è stata costellata di delusioni, in famiglia, da piccola, mia madre non aveva tempo per le coccole, doveva tirare avanti la famiglia, mio padre era militare e era sempre in missione lontano, non ho mai saputo dove andasse.
Ogni tanto si faceva vivo, non degnandomi di uno sguardo, io ho sofferto per questo suo modo duro nei miei confronti, rimaneva a casa pochi giorni poi spariva.

Questo mi ha reso insensibile e senza sentimenti, anche con mio marito è stato un fallimento, beveva per la disperazione di aver perso il lavoro, lo lasciai perchè la sua violenza nei miei confronti non poteva essere sostenibile, non ho avuto figli e da allora mi sono dedicata totalmente al lavoro.
Ho avuto grandi soddisfazioni e la fortuna mi ha arriso in modo sfacciato.
Oggi sono una persona rispettata e molti uomini mi hanno circuita, per cercare di conquistarmi, nè sono lusingata ma non mi sento di legarmi con nessuno, voglio bastare a me stessa, senza padroni, sono una donna realizzata e non devo ringraziare altro che me stessa.


Ha parlato senza quasi a riprendere fiato ma più che a me parlava a se stessa.
L’ammiro per la sua tenacia ma mi chiedo se veramente riuscira a vivere serenamente la vecchiaia da sola.
Mi libero dalla presenza di quel gruppo di arricchiti, che istintivamente non sento come appartenenti al mio mondo interiore, uscendo dal Casinò, mi avvio lungo la strada fitta di negozi alla moda, illuminati a giorno.
E’ appena mezzanotte, mi sono ripromesso di visitare anche un night, anche se la spesa che dovrò fare, sarà come quella di uno qualsiasi in Italia.
Poche centinaia di metri ed entro in uno di questi locali, l’ambiente è accogliente le ragazze discinte molto belle la spesa come prevedevo è altrettanto “bella”.
Rimango per una mezz’ora, guardo lo spettacolo e subito dopo esco, perchè preferisco godermi l’aria pungente della notte.
L’ambiguità del locale è uguale a tutti i nihgt del mondo, niente di nuovo. Un gruppo di ragazzi di ambo i sessi si rincore per il marciapiede ridendo facendosi scherzi reciprochi, beata gioventù!
Alle 2 sono disteso sul mio letto accogliente, accendo la televisione e dopo poco mi addormento come un bambino, lasciando l’elettrodomestico, gracchiare al nulla.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 29 MAGGIO)


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