domenica

3 MAGGIO Sabato Diario




3 Maggio = Sabato = ( City Ostroleka - Maps )

Il mattino presto sono già sveglio, prendo un caffè e alle 6 sono già in viaggio

km 38 Lomza = km 63 Grajewo = km 42 arrivo ad Augustow = (tot km 143 )

Augustow = (Augustavas) Abitanti 30.000 =

E’ una località fantastica è collocata sulle sponde, di un’insieme di vari laghi.
La zona è famosa per la presenza del canale navigabile di Augustow, che unisce la Vistola e Nemunas, si può percorrere con navi passeggeri è zona protetta ed è il regno dei motoscafi, dei velisti e di tutti coloro che fanno sport acquatici, posto turistico per eccellenza.
Sono posti meravigliosi, se avessi voglia di fermarni qualche giorno lo farei, ma sono in ritardo sulla tabella di marcia che mi sono imposto, comunque mi fermo presso un camping e chiedo un bungalow, non ho tempo per visitare i posti per cui chiederò ai locali informazioni delle bellezze della zona.
Più che mi allontano dal Mediterraneo, più il clima si fà rigido, da giorni ormai occorre coprirsi bene e da quì in avanti sarà ancora peggio, conoscendo i miei gusti. Amo il caldo, ma la voglia di conoscenza è forte e saprò affrontare il viaggio verso nord, con caparbia volontà, che mi porterà fino a Tallinn, in Estonia.
Avrei voluto continuare per fare più strada, ma la bellezza dei luoghi e la strada monotona e solitaria che mi attende, a frenato la mia corsa.
Dopo essermi sistemato nell’alloggio, mi porto sulle sponde del lago.
Vi sono diversi locali da dove guardare il panorama e godersi un pallido sole, che fà breccia tra una leggera nebbiolina di primavera.
Mi siedo ad un caffè, che ha la veranda con vista sul lago è costruito tutto con tronchi di legno, molto carino ma ancor più carina è la cameriera, che con fare serio e professionale, gentilmente, mi chiede cosa desidero consumare, se avessi 20 anni meno le farei sicuramente delle avance.
E’ l’ora di pranzo per cui le chiedo un aperitivo, ma non credo che abbia capito perchè dopo qualche minuto mi porta un liquore a 50 gradi.
Non cè nessuno al caffè, nè approfitto per chiederle se può accomodarsi con me al tavolo, per chiederle informazioni riguardo alla città e al panorama che ci si presenta davanti.
Non le devo sembrare pericoloso o forse semplicemente, fà piacere anche a lei fare due chiacchere e accetta con allegria la mia richiesta. Ovviamente le offro da bere quello che desidera. Si siede allegramente accanto a me portandosi un bicchiere colmo e fumante di cioccolata e inizia subito con la sua “ lezione” .
IL suo profumo di fresco mi raggiunge facendomi sognare cose inscrivibili ma la sua voce forte e chiara, che con impegno mi delucida sulla storia del lago e relativo canale mi costringe ad interessarmi alle sue parole.
Come sempre gli incontri, i racconti e le situazioni logistiche in cui, di volta in volta mi trovo, mi fanno saltare regolarmente i pasti, ma questo è un dettaglio trascurabile.
Interrotta soltanto dai pochi avventori del locale, stiamo insieme fino al pomeriggio inoltrato, ed oltre alle tante cose turistiche e storiche del posto approfondiamo anche la conoscenza sulle nostre storie personali.
Si è fatto tardi, la ragazza, pur essendo la padrona del caffè, a questo punto, a malincuore deve sistemare il locale, per cui ci salutiamo e ci facciamo i reciprochi complimenti e auguri.
Ho una fame da lupi, cerco subito un posto dove mettere qualcosa sullo stomaco, vado al Milk bar che la ragazza del caffè mi ha consigliato.
La cena è ottima e il locale affollato, nonostante la stagione turistica sia appena iniziata, mi fà capire che non è un caso che quì si mangi bene, mangio i Periogi: degli ottimi ravioli ripieni simili a quelli italiani ma più morbidi.
Finito la cena ed essendo già le 23, penso di andare a letto ma ho le forze per passare un’ora in un pub del posto, indicatomi sempre dalla ragazza del caffè.
Entrando vedo un brulicare di teste che ballano ascoltando musica disco, per fortuna, con un livello del suono sufficentemente basso da poter dialogare, anche se in tono di voce abbastanza alto.
Al bar vedo una macchina del caffè espresso, nè approfitto e mentre lo gusto osservo l’ambiente.
Un attimo dopo riconosco la ragazza del pomeriggio e anche lei si accorge di me, quasi correndo, mi si avvicina e abbracciandomi mi bacia, imbarazzatissimo ricambio.
Mi invita al suo tavolo, che condivide con altre tre sue amiche. Nel parlare mi confida un suo ricordo:

Mia madre è stata negli anni 90 in Italia a fare la badante, presso una famiglia che aveva una signora di 93 anni malata di Alzheimer, se nè andò che ero piccola ed ho molto sofferto per la sua lontananza. Adesso è tornata e io cerco ogni istante di recuperare l’affetto perduto nel tempo del suo forzato abbandono.”

Alle 3 di mattina, dopo aver passato una serata a dir poco divertente, parlando, ballando, e in compagnia di quattro ragazze bellissime, vado a dormire stanchissimo e ubriaco di tanta attenzione di cui sono stato oggetto.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 4 MAGGIO)


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