lunedì

16 GIUGNO Lunedì Diario




16 Giugno = Lunedì ( City Nis - Maps )

Andando a letto presto, ho avuto la possibilità di recuperare un poco di stanchezza, data sia dal viaggio, che dall’irregolarità nel dormire regolarmente.
Sono appena le 6 del mattino, faccio una buona colazione, meglio dire un ottimo spuntino a base di prosciutto, pane e un bicchiere di vino, speriamo non mi fermi la polizia.
Stò pensando a ciò che è successo, proprio in questa zona, qualche mese fà, la regione Serba del Kosovo si è autoplocamata Stato indipendente. Dal 1999 la regione è controllata dalle forze Nato , le varie fazioni, prò e contro questa scelta fatta uniteralmente, a creato tensioni altissime fra le due etnie.
Il tempo ci dirà, come il Kosovo, riuscirà a consolidarsi, senza scontri violenti fra i vari Paesi confinanti.
Voglio comunque arrivare in Macedonia stasera, passerò per il Kosovo e mi fermerò a Pristina per alcune ore, per poi ripartire verso sud

Km 31 Prokuplje = km 31 Kursumlija = km 18 Raca = km 12 confine con

KOSOVO = ( Dogana ) - Stato Extracomunitario

Km 5 Podujevo = km 30 arrivo a Pristina – ( tot km 137 )

Pristina – ( Prishtinè )= Capitale del Kosovo – abitanti 600.000

Si avverte un'aria strana girando per le vie della città, bandiere kosovare, albanesi, quella dell'unione europea e quella statunitense, inoltre scritte sui muri inneggiano all'autonomia del Kosovo.
Ma la gente e il traffico stradale è quello di una normale città, caotico e sembrano tutti indaffarati come se lo spettro di una nuova guerra civile non fosse presente.
Grandi manifesti inneggianti ai potenti tappezzano i muri dei palazzi, ritengo fuori luogo queste manifestazioni plateali di "idrolatria" nei loro confronti dato il clima rovente e di contrapposizione politica che esiste in questa martoriata terra.
Mi chiedo cosa conti l'appartenere a qualcosa o qualcuno, i popoli si scannano tra loro inneggiando ad un credo o un'altro, sia religioso che politico dimenticando che la libertà è solo quella di pensiero perchè sotto qualsiasi bandiera ti ponga sarai sempre soggetto a leggi che il più delle volte opprimono l'individualità dell'uomo e il suo intimo desiderio di esprimere la propria libera volontà.
Forse vi apparirà utopistico ciò che scrivo ma sarebbe troppo lungo spiegare ciò che intendo dire per cui lascio a voi ogni riflessione personale e lascio questo Paese che ancora non ha trovato una pace stabile.
In bocca al lupo popolo Kosovaro, vi auguro di avere degli uomini come vostri rappresentanti che sappiano risolvere con il dialogo le controversie con i vostri vicini Serbi e portino pace e benessere a tutti i popoli balcanici.

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km 55 Kacanik = km 12 Deneral Jankovic = confine con la

MACEDONIA = (Dogana) Paese Extracomunitario

km 25 arrivo a Skopje Maps – ( tot km 42 )

Skopje = Capitale della Macedonia = abitanti 506.000

Mi fermo ad un campeggio alla periferia della città, è tardi e preferisco arrivare in città di giorno.
Mi assegnano un bungalow, niente di particolare un guscio di plastica con un piccolo letto e un bagno, ma il tutto pulito e in ordine.
Ceno presso il self service. Dopo cena mi siedo su un dondolo per fumarmi una sigaretta in attesa dell’ora giusta per prendere sonno.
Non cè molta gente, il barista esce fuori dal suo locale e si siede accanto a me, la sigaretta lo ha attirato come le api il miele.
Mi chiede se ne ho una per lui non ci sono problemi, fuma con gusto aspirando lentamente:

Il dottore mi ha proibito categoricamente di non fumare ma io non resisto

Il barista è giovane, ed ha voglia di fare un poco di conversazione e io l’accontento.

Mi piacerebbe venire in Italia, molti miei amici ci sono stati e alcuni ci sono rimasti, mi hanno raccontato che il tuo Paese è bellissimo, Roma, Napoli, Caserta, Vicenza, sono posti che mi piacerebbe visitare e perchè no, anche rimanerci, i guadagni, sono buoni e mi hanno anche detto che, non è difficile trovare lavoro.
Inoltre le vostre donne sono belle e passionali, proprio come piacciono a me.
Quì non c’è lavoro e quel poco che troviamo è pagato pochissimo, io invece voglio comprarmi una macchina, andare in ferie come i miei amici, comprare casa e sposarmi, magari proprio con un’italiana e fare tanti figli. Sei fortunato tu ad essere italiano

Lo lascio ai suoi sogni, augurandogli buona fortuna.
E’ bello essere giovani si ha ancora l’opportunità di sognare.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 17 GIUGNO)


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