martedì

17 GIUGNO Martedì Diario




17 Giugno = Martedì ( City Skopje - Maps )

Mi sveglio all’alba, zeppo di sudore, ho la febbre.
Che faccio ora?
Mi copro ed esco, vado alla macchina e prendo la cassetta di pronto soccorso, ingurgito un paio di aspirine e rimango a letto.
Sono le 13 ho dormito fino ad adesso.
Provo ad ascultarmi…….Si, la febbre sembra andata, immaginavo che fosse dovuta solo alla stanchezza.
Mi rivesto dopo una doccia rinfrescante e vado ha mangiare, sono curioso di gustare la cucina macedone.
Ordino: Sarma Vo Lozov List (carne suina e bovina macinata e avvolta in foglie di vite servito con panna acida, come dolce il Sutlijash ( budino di riso con cannella e mandorle ).
E’ bene che veda un poco della città, fa buio tardi e ho tempo per godere della bellezze del luogo.
Arrivo in città e scorgo il Ponte di Pietra sul fiume Vardar che attraversa l’abitato, visito la Galleria d’Arte ospitata dai Bagni di Daut Hammam Pascià e la chiesa di Sveti Spas che è per metà sotterranea, del XVII secolo.
Passeggio per il Bazar orientale il più grande d’Europa. Bellissimo, mercanzie di tutti i generi: Stoffe, tappeti, ori, argenti, spezie a montagne e tante altre cose impossibile descriverle tutte.
Ritorno al parcheggio dove avevo lasciato l’auto e ritorno al campeggio. Ancora non mi sono del tutto rimesso ed è meglio che mi riguardi la salute.
Mi fermo al bar e parlo un poco con il barista del pomeriggio.
Mi chiede se mi è piaciuta la città, ovvio che la mia risposta sia entusiasta. Tre walkirie appaiono all’ingresso, il giovane sorridendo a settantaquattro denti e baldanzoso chiede come può essergli utile, le ragazze felici di essere in vacanza e scherzando lo avvicinano e abbracciandolo chiedono un paio di birre, Per ognuna!.. Sik!!
Prendono sottobraccio il ragazzo e trascinandolo ad un tavolo lo consumano di baci.
Sono già ubriache e il giovane non sa come comportarsi è succube delle “violenze” di queste magnifiche donne e non so, se per la felicità o per l’emozione, il giovane non riesce ad essere il protagonista della situazione. Quando, d’un tratto, le ragazze se ne vanno allegre e felici.
Il barista rimane esterefatto, mezzo intontito da tutto quel ben di Dio, imbambolato, incredulo e mezzo nudo, sbracato sulla sedia, in posizione innaturale.
Rido di cuore e dopo un attimo di espressione interrogativa anche lui si sganascia dalle risate.
Adesso vado a letto, con in mente la scena a cui ho assistito e rido tra i baffi, che non ho, per il divertimento regalatomi.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 18 GIUGNO)


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