lunedì

2 GIUGNO Lunedì Diario




2 Giugno = Lunedì = ( City Lvov - Maps )

Sento bussare alla porta, mi avvertono che sono le 7 di mattina e che la colazione è pronta, mi alzo in tutta fretta e dopo 10 minuti esco dalla camera.
Al tavolo sono seduti i bambini e la mamma stà servendo la colazione, la piccola appena mi vede mi salta al collo e abbracciandomi forte dicendomi

Ma tu sei mio nonno?….Se non lo sei, mi farebbe piacere che tu accettassi di esserlo.”

Questa testolina bionda, con occhi di colore indefinito tra il grigio e il verde, riesce per un momento a bloccarmi la voce e un groppo in gola blocca il mio respiro.

Non sono tuo nonno…… ma se ti fà piacere puoi chiamarmi come preferisci ….. Alekos….nonno …come vuoi tu.

La bambina si stacca velocemente dal mio collo e corre seduta a tavola chiamandomi:

Su vieni nonno, altrimenti mio fratello mangia tutto lui e a te non rimane niente

Non mangio quasi niente, scambio due parole con la moglie del giovane, il quale è già dalla mattina presto che è al lavoro.
La donna mi invita a rimanere qualche giorno presso di loro, ma declino l’invito decisamente perchè molta strada ancora devo fare, i bambini devono andare a scuola, ci salutiamo affettuosamente tutti e tre e dicendole di ringraziare anche suo marito.
Mi avvio al parcheggio a ritirare la mia auto, avendo intimi pensieri, solo miei in testa.
Della città ho visto pochissimo, solo quello che ho osservato percorrendo le sue strade, non sono dell’umore adatto per curarmi di arricchire il mio bagaglio culturale e nemmeno curioso di conoscere le distrazioni nutturne che questa città offre.
Decido di ripartire subito per altri lidi del mio virtuale viaggio.
Ritirata l’auto e messo in moto, mi dirigo lentamente alla periferia della città.
Rifletto sul da farsi, sono sicuro di voler continuare questo viaggio? Oppure recarmi velocemente al confine Ungherese, facendo tappa a Mukacheve città sul percorso e visitare il suo famoso Castello per poi proseguire, percorrendo velocemente i 1.400 km che mi separano dalla mia casa a Firenze? Ho già percorso migliaia di chilometri, ho incontrato gente di tutte le razze, parlato, cenato, divertito con molte di loro, ho conosciuto situazioni ambientali e di vita, belli e brutti. Ricevuto confidenze, anche intime e ricordi che, per chi me li ha raccontati sono importanti.
Molte più cose ho conosciuto e sentito, molte più di quelle descritte in questo racconto. Posso dire di conoscere i popoli dell’est? No, assolutamente No! E allora?
Non posso fermarmi adesso, anche se sò bene che a viaggio terminato, saranno molte più le cose che non saprò ancora e che altre domande si aggiungeranno a quelle che mi sono fatto all’inizio del viaggio.
Il mio percorso deve continuare, fino alla fine.

Km 31 Kurovichy = km 48 Rogatin = km 59 Ivano Frankovsk = km 56 arrivo a Kolomyja - ( tot km 194 )

Kolomyia = ( Kolomyya * Kolomyja ) abitanti 62.000

Anche questa è stata una cittadina martoriata nei secoli passati da guerre, distruzioni, deportazioni ed eccidi, adesso è una cittadina di provincia che è posta sulla direttrice LvovChernivtsi che porta in Moldavia. Sembra che in città ci sia solo un antico Obelisco da conoscere e forse qualche chiesa. Purtroppo la strada percorsa per arrivarci, non è stata certo delle migliori come fondo stradale, mi ci è voluta tutta la giornata per percorrere i circa 190 km. Mi sono fermato solo a mangiare nella città di Ivano Frankovsk, ho pranzato a base di stufato di manzo e vari contorni, per finire con un dolce locale.
Non sono ripartito subito, perchè sulla via dove avevo sostato con l’auto, un gruppo di saltimbanchi intrattenevano, adulti e bambini, con i loro numeri acrobatici e di illusionismo.
Mi sono fermato ad osservare questo spettacolo così inconsueto ma comune anche nel nostro paese. Per cui, il tempo perso è stato abbastanza lungo, tanto che solo il pomeriggio tardi sono arrivato a destinazione. Come già detto, in questa piccola cittadina cè poco da vedere e anche come vita notturna, zero.
Non ceno neppure, la strada fatta mi ha stancato, vado subito a dormire. Dormo in una locanda sulla strada, comunque percorsa da pochissimo traffico.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 3 GIUGNO)


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