venerdì

20 GIUGNO Venerdì Diario




20 Giugno = venerdì ( City Salonicco - Maps )

E’ appena l’alba, mi sveglio in forma come non mai, sono solo le 5 del mattino, apro la finestra, il taxista è già nel giardino, vedondomi mi invita ad una battuta di pesca, non esito e in un minuto siamo già in direzione del porto.
Il mare calmissimo ci accoglie tra le sue liquide braccia, la mattinata passa veloce, il pesce pescato è abbondante e la soddisfazione è grande.
Il ritorno dalla pesca deve essere festeggiato, ci fermiamo al bar della piazzetta del porto, ci beviamo un paio di ouzo e allegramente abbracciati ce ne torniamo a casa.
In barca abbiamo mangiato feta, olive, melanzane sott’aceto, , ci accontentiamo di fare uno spuntino sostanzioso la mattina e la cena vera e propria, la sera tardi.
Gli chiedo se oggi non lavora:

Con un ospite in casa? Impossibile, per questi pochi giorni sono a tua completa disposizione.
Questo pomeriggio ti porto a vedere Salonicco e le bellezze artistiche e storiche della Città

Lo ringrazio della premura che mi riserva: Partiamo col taxi e visitiamo la chiesa Agios Dimitrios affrescato con mosaici e affreschi, passiamo lungo le Mura, costruite nell’antico periodo Ellenico.
Ci fermiamo a bere una bibita ghiacciata presso un bar, in Piazza Platia Dikastirion, dove c’è il bagno turco, Bey Hamam, non più in uso dalla metà del XX secolo.
I’afa è opprimente, ma sopportabile, anche perchè a me piace il caldo, i giorni passati al nord, sono stati piuttosto freddi per i miei gusti.
Per tornare verso casa, passiamo dal porto, dove si ferma per farmi conoscere vecchi marinai, suoi amici.
L’autmosfera è familiare e vengo accolto come se fossi un vecchio amico tornato da un lungo viaggio, chissà se sarà così anche quando tornerò a casa.
Rientriamo, solita scena dei figli con il loro padre, la moglie questa volta è sorridente e mi invita in casa a bere qualcosa di fresco.
Aspettiamo l’ora di cena in un giardino vicino, stasera gran festa del Solstizio d’Estate, nel quartiere, cene balli, canti e bevute, sranno protagoniste della notte più corta dell’anno.
Dopo la mezzanotte sarà il giorno del mio compleanno, mi scappa di dirlo alla donna, non l’avessi mai fatto, emettendo gridolini di gioia, si sbraccia per chiamare i vicini di casa che stanno aspettando lìinizio della festa nella piazzetta, con lunghi tavoli apparecchiati per l’evento.
Vengo complimentato e una bottiglia di ouzo, sbuca fuori dal nulla.
Sono costretto a brindare con molti di loro, fino a che la bottiglia è vuota. Mi fanno sedere al posto d’onore di un lungo tavolo, i vassoi pieni di ogni ben di Dio passano di mano in mano, i bicchieri di vino non fanno a tempo a vuotarsi che subito dopo vengono riempiti di nuovo.
Dopo cena, abbastanza su di giri per il troppo bere, assisto a esibizioni di ballo popolare, ma il bello deve ancora venire.
Finite le esibizioni è la volta degli spettatori, che togliendo i tavoli e facendo circolo nella piazzetta, iniziano a ballare frà loro, accompagnati dalla musica di Theodorakis, ballano i più caratteristici balli greci.
Sento un suono familiare, la colonna Sonora del film Zorba il Greco, il Sirtaki, caratteristico ballo, conosciuto proprio dal successo che ebbe quel capolavoro interpretato magistralmente da Anthony Quinn.
Il centro della piazza si svuota alcuni giovani coppie si dispongono parallelamente tra loro e iniziano questo ballo meraviglioso.
Saranno state le libagioni, ma senza quasi accorgermene, mi trascinano in mezzo a due giovani donne, costringendomi a ballare con loro.
Le sensazioni che provo, sono di una carica fisica indescrivibile, le gambe s’ intrecciano come se avessi sempre ballato, il cuore batte all’impazzata, mi sembra che il mondo sia mio, la vita è bella, il ballo è bello, le donne sono bellissime
Cado distrutto su una sedia e asciugo il sudore che copiosamente mi scende sul collo e inzuppa la schiena.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 21 GIUGNO)


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