sabato

21 GIUGNO Sabato Diario




21 Giugno = Sabato ( City Salonicco - Maps )


Sono le una di notte, il giorno del mio compleanno, 63 per l’esattezza, è notte fonda, sarà l’eccitazione o il troppo bere, ma sono ancora sveglio, un vecchio mi parla della sua amata Grecia:

Non siamo stati sempre felici come stasera, vi sono stati anni bui, in cui esprimere le proprie opinioni era un suicidio.
Tu mi hai detto che sei passato di quà al tempo della dittatura dei Colonnelli,conosci niente di quel periodo infausto del mio Paese?

Certo che lo conosco, anche se tardivamente, ad esempio conosco la storia di Alekos Panagoulis, uomo di gran carattere ed eroe della Grecia democratica.
Il libro di Oriana FallaciUn Uomo”lo descrive molto bene.
Sulla tomba di Oriana Fallaci presso il cimitero evangelico di Firenze, c’è una piccola lastra di granito in ricordo del suo amato Alekos Panagulis.
Ci sono stato l’ 8 Marzo per la festa delle donne a renderle omaggio, come il giorno del suo funerale in cui poche decine di persone erano presenti alla sua sepoltura."

Il vecchio rugoso Greco, continua a raccontarmi:

Nel 1967 i Colonnelli presero il potere con un colpo di stato, migliaia di democratici furono imprigionati.
Fino al 1974 la Giunta restò al potere, ma la resistenza era continua da parte di molti Greci, persino il Re Costantino cerco di estrometterli dal potere, senza riuscirci.
In quegli anni tristi molti furono imprigionati, torturati, esiliati, altri, non sapremo mai quanti, furono uccisi.
Ma gli stessi errori degli uomini al potere, la pressione da parte di Stati democratici e di associazioni internazionali, fecero si che la Giunta dovette cedere il potere e ristabilire le libertà democratiche, non senza che, compisse l’ultimo colpo di coda nel Novembre 1973 con l’attacco al Politecnico di Atene, in cui gli studenti si erano barricati occupandola. Entrarono a notte fonda con i carri armati travolgendo cancelli e studenti, malmenarono decine e decine di studenti, causando ferite permanenti a molti di essi e in seguito al violento attacco, vi furono una ventina di morti civili, negli scontri che seguirono.

A quei tempi, il mio pensiero, era completamente fuori dal contesto sociale mondiale. Solo col passare degli anni, mi sono reso conto del periodo politico in cui ho vissuto nella mia gioventù e ne sento tutto il rammarico, per non essere stato presente, mentalmente e coscentemente di tutto ciò che accadeva nel mondo.
Ritengo che molti giovani d’oggi facciano lo stesso errore mio.

Se non ti interessi del mondo, il mondo sicuramente s’interessa a te”.
“ se non controlli chi ti governa, sarà chi ti governa a controllare te.

Le luci dell’alba illuminano le cime dei palazzi più alti, la stanchezza avanza inesorabile, quasi ad occhi chiusi, torno nella mia camera, mi sdraio sul letto vestito e cado nel mondo dei sogni.
Mi sveglia il suono di un clacson conosciuto, lo riconosco, salto giù dal letto sul quale ricado pesantemente, mi gira la testa, ieri sera è stata una meraviglia, ma il troppo bere mi ha distrutto,
Mi trascino stancamente alla finestra, ma riprendo vigore all’istante, quando vedo il mio amico taxista, al di fuori della mia auto con la portiera aperta, che sorridente mi mostra il mio mezzo di locomozione.
Scendo velocemente in strada, mi dice che è stata riparata lavorandoci notte e giorno, aveva telefonato la mattina e avendogli detto che era pronta è andato a ritirarla senza neppure avvertirmi, dato che io ero nel mondo dei sogni.
Esprimo subito il mio pensiero, che devo ripartire, seppur a malinquore. La moglie sull’uscio di casa mi impone però, prima di andarmene, di festeggiare il mio compleanno con tutta la sua famiglia, prima di ripartire. Festeggiamo con la Karidopitta, torta alle noci e Kerassopitta, torta di ciliege, squisite. E’ l’ora di scappare, prendo da parte il taxista e chiedo la spesa della riparazione dell’auto, più il costo per la permanenza presso la sua casa, mi si rivolge all’apparenza offeso:

L’ospitalità è sacra in questo paese, specie nella mia famiglia, pagami solo le spesa della riparazione della macchina e vai con Dio

Sono le 16, dovrei arrivare presto alla prossima tappa, per fortuna, quasi tutto il percorso è su autostrada.

Km 33 Bivio per l’autostrada = km 100 arrivo a Kozani - ( tot km 130 )

Kozani = abitanti 47.500

La cittadina è posta ad un’altitudine di 700 mt circa, il paesaggio caratteristico greco mi accoglie,
Ho fatto presto ad arrivare, ho tempo di vedere una chiesa, con icone e affreschi degni di nota, subito dopo cerco l’alloggio.
Entro in una bottega di vini e chiedo informazioni al riguardo.
L’oste mi informa che c’è una piccola locanda, dietro una chiesa vicina, mi avvio nella direzione indicata, l’indicazione non sembra esatta o io non ho capito bene.
Un prete ortodosso vedendomi girare a caso, mi chiede cosa cerchi, gli spiego la situazione, si propone di accompagnarmi, il che mi fà piacere. Nel camminare mi descrive le bellezze del posto e la sua storia. In poco tempo arrivo a destinazione, la locanda è un chicca, una villetta in mezzo ad ulivi con erba e fiori che sembrano dipinti, i proprietari sono gentili e mi assegnano una camera, mi precede una giovane ragazza con i capelli lunghi e neri, apre la porta e mi consegna la chiave.
Questa per me, sarà una tappa veloce, sono ancora stanco della sera prima, inoltre non c’è molto da vedere in questa città o forse semplicemente non ho voglia di uscire dalla locanda. Comunque molta gente per strada più che altro giovani che passeggiano al suono di musica moderna diffusa da qualche locale vicino, la curiosità mi invita a vedere di che locale si tratta. Si tratta di una discoteca piena di giovani che si divertono al suono di musica Rap, troppa confusione per me, torno in strada e mi avvio verso il mio alloggio.
Ceno in una saletta della locanda insieme ad altri clienti, frà i quali un paio di anziani tedeschi e una famiglia di francesi.
Ascolto distrattamente i loro discorsi, li sento discutere su come questa incantevole terra di Grecia possa essere stata calpestata dagli eserciti tedesci e italiani durante la 2° Guerra Mondiale
Non ho voglia di attaccar bottone e dopo un buon caffè alla turca e un bicchiere di ouzo, me nè torno nella mia camera a riordinare le idée.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 22 GIUGNO)

1 commenti:

Veronica ha detto...

Grazie per avermi fatto scoprire un blog davvero interessante!!
Ti faccio i miei complimenti per il tuo modo di scrivere e raccontare, perché è veramente coinvolgente. Continua a farci viaggiare con la tua fantasia!!