domenica

22 GIUGNO Domenica Diario




22 Giugno = Domenica ( City Kozani - Maps )

Mi svglio presto, nè approfitto per visitare la chiesa dove ho incontrato il prete del giorno prima.
Avvicinandomi ad essa, sento canti liturgici provenire dal suo interno, è in atto la messa, l’impatto con l’interno da un senso d’armonia e di bellezza austere, il Pope, con indosso una specie di mantello color oro e argento, ufficia la messa, vedo il bacio delle icone, l’accensione e lo spegnimento delle candele, la piccola processione vicino all’altare, il tutto con trasporto e molta partecipazione dei fedeli e con canti continui, per tutta la durata della cerimonia.
Finita la messa, esco dalla chiesa per andarmene, quando mi sento chiamare, è il prete che vuole salutarmi, mi ringrazia della mia partecipazione alla funzione che ha tenuto poco fà e salutandomi mi augura che Dio mi assista.
Non immagina che la mia partecipazione è stata solo per interesse culturale, ma non volevo deluderlo, il mio agnosticismo ormai è consolidato, questo non mi impedisce di interessarmi è conoscere, le varie culture religiose esistenti al mondo.
Saluto i proprietari della locanda e volgo la mia auto e il mio pensiero alla prossima fermata.

Km 48 Neapoli = km 38 Pentalofos = km 73 arrivo a Konitsa
( tot km 159)

Konitsa = abitanti 6.225

Per fortuna sono partito presto da Kozani, il percorso stradale, causa un rallentamento notevole della velocità, entusiasmante da fare in motocicletta i panorami sono fantastici.
Si attraversono gole e montagne a mezza costa, il fondo stradale non è ottimo ma basta fare un poco d’attenzione. Mi sono fermato a Neapolis per mangiare qualcosa, poi sono ripartito per questa strada fantastica, non consigliabile per chi soffre il mal d’auto.
Arrivo nel tardo pomeriggio, case sparse lungo le pendici fino a valle, so che da queste parti esiste un famoso e antico ponte ad arco, situato all’entrata del parco nazionale Aoos.
Trovo un albergo, il prezzo è contenuto ed ho anche la possibiltà di cenarci. Il portiere, affabile come la maggior parte dei greci, mi aiuta a portare la borsa in camera, chiudo la porta e mi stendo sulle fresche lenzuola.
Il tragitto per arrivare quà è stato molto duro, comunque il caldo è stato sopportabile, avendo, per fortuna, l’aria condizionata in auto e inoltre l’altitudine a mezza costa della strada, ha mitigato il calore.
All’ora di cena, riesco ad alzarmi dall’accogliente letto.
Mangio come sempre in questo Paese, benissimo, dopo cena l’immancabile caffè e scambio due parole col cameriere.
Vengo a sapere che questo piccolo paese è un punto di partenza per gli escursionisti di parapendio e escursioni in canoa del vicino fiume Aoos. Certamente locali per passare una notte di follie in questo sperduto villaggio non ce ne sono.
Seduto su di una sdraio di vimini osservo la cresta dei monti che mi circondano, immerso nel buio della valle vedo il chiarore della luce del sole che piano piano lascia spazio alla notte.
Il silenzio rotto solo dal canto dei grilli mi riappacifica con me stesso, godo della pace di questi luoghi o forse sono solo i pensieri e i ricordi di questo viaggio che pungono i miei occhi e che aggiungono una serena malinconia al mio cuore.
Penso a questa storica Nazione e a tutta la sua storia antica e recente, a quanto ha insegnato al mondo intero. Quì è nata l'idea di democrazia eppure è stato l'ultimo Paese occidentale europeo prima della caduta del muro di Berlino ad essere retto da una tirannide, decaduta nel 1974.
Un Paese che per secoli è stato in lotta con la confinante Turchia, l'ultima diatriba il conflitto per la supremazia su Cipro, che fù il colpo finale per la fine della dittatura della giunta dei colonnelli greci. Oggi per fortuna la divisione dell'isola è in fase di soluzione spero rimanga presto solo un ricordo.
Vado a dormire domani è il giorno dell’entrata in Albania, il passaggio del confine comporta sempre un poco d’apprensione.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO23 GIUGNO)


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