martedì

3 GIUGNO Martedì Diario




3 Giugno = Martedì = ( City Kolomyja - Maps )

Contrariamente al mio solito, in questo viaggio riesco, per la maggior parte delle volte, a dormire bene, nonostante i rumori, silenzi assurdi e i continui cambiamenti del tipo di letto.
A casa il massimo che riuscivo a riposare, erano 5 ore, adesso non faccio più caso a quante ore di riposo faccio, siano poche o molte, riesco a recuperare bene.
Mi alzo presto ho dormito ben 9 ore. Un’altra tappa e poi sarò in Moldavia.

Km 41 Snjatyn = km 32 Chernovtsi = km 39 Novoselycja = km 32 Mamalyga- ( tot km 144 )

Mamalyga = abitanti ?

Piccolissimo paese alla frontiera con la Moldavia, l’unica cosa da fare è prendere alloggio presso una famiglia e attendere la mattina dopo per varcare la frontiera. Durante il viaggio da Kolomyja a quì, o fatto sosta a Chernovtsi, per pranzare e vedere qualche monumento locale.
Chernovtsy è attraversata dal fiume Prut ed ha 243.000 abitanti.
Nel percorrerla noto la stazione in stile Barocca e il palazzo dell’Universita e la necropoli. Una città da vedere ma il tempo stringe e io desidero essere domani mattina presto alla frontiera.
Nel riprendere la strada per Mamalyga vedo in mezzo ad un bosco a fianco della strada la cima di una chiesa, sono curioso, scendo dall'auto e mi avvicino a questo monumento. é' una vecchia e cadente sinagoga con a fianco un cimitero abbandonato. Il posto silenzioso stranamente mi trasmette una sensazione di pace che poche volte ho avvertito. Mi aggiro per questo luogo denso di storia e religiosità, l'interno cadente mostra ancor oggi i segni del culto ebraico e il cimitero mostra tutt'oggi il rispetto che è dovuto ai morti.
Lascio questo luogo sacro coscente che prima o poi verrà riconosciuto il valore storico di questo posto bello e di pace.
Riprendo la mia strada con rinnovato piacere nell'incontrare posti che assomigliano alla mia terra di tanti anni fà. Colline e prati verdi, contadini con animali che attraversano la strada case con giardini fioriti ai lati, piccoli villaggi incontrando gente che con i visi distesi sorridono al mio passaggio. Penso che questa zona sia un paradiso per chi non ha desideri inutili o ambizioni di carriera, un luogo di antica pace contadina.
Trovo un alloggio presso un affittacamere, ed essendo sera tardi, mi premuro di andare in un locale, dove mi viene detto, che qualcosa da mangiare lo troverò.
Ho cenato a base di affettato e un qualcosa che a me sembra polenta. Sono una frana per riconoscere ciò che effettivamente mangio, in particolar modo, in questi Paesi lontani, dove le pietanze vengono presentate in modo molto diverso dal nostro.
Ma adesso è meglio che vada in branda e magari leggere alcune pagine del libro che mi sono recato appresso dall’Italia.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 4 GIUGNO)


0 commenti: