domenica

8 GIUGNO Domenica Diario




8 Giugno = Domenica ( City Braila - Maps )


Riprendo la mia strada che mi porterà in direzione della capitale.

Km 64 Faurei = km 45 arrivo a Buzau - ( tot km 109 )

Buzau = ( Bodzavasar * Busau ) abitanti 137.000

Come avete potuto notare, nella maggior parte delle tappe, non supero i 200 km di strada, non ho fretta di finire il mio viaggio e per quanto posso, cerco di conoscere un poco le persone e le cose che incontro in questo mio peregrinare per l’Europa.
La strada da Braila a quì è buona, almeno secondo gli standard di queste regioni. La città mi appare dall’alto del suo insediamento, cerco come di abitudine l’alloggio, chiedendo informazioni a due ragazze, alacremente mi indicano un negozio vicino al Palazzo Vergu Manala, residenza che risale al 1780, il più antico della città.
Entro nell’ufficio indicatomi, mi accoglie un’aria e una voce che conosco bene è l’ugola di Pavarotti che canta La Traviata di Giuseppe Verdi. mi fermo un attimo, rapito da questa musica eterna.
Una voce mi richiama alla realtà, guardo negli occhi la donna che ho di fronte a me dietro il bancone, una donna interessante, sui 40 anni, capelli castani, una voce morbida, gentile dai modi semplici e un sorriso che ispira fiducia.
Mi chiede se può essermi utile, le faccio la richiesta di un alloggio economico, i soldi cominciano a scarseggiare, devo stare più attento.
Risponde dispiaciuta, che purtroppo non ci sono alberghi che abbiano camere libere, le dico che non mi interessa un albergo, mi va benissimo un’affittacamere, magari presso una famiglia.
Il viso le si illumina come per un’idea improvvisa:

Se vuole posso ospitarla a casa mia è un’appartamento modesto ma ho una camera libera e se lo desidera posso prepararle la cena,il pranzo non mi è possibile perchè sono al lavoro, questa è un’ufficio, forse l’unico di Buzau che rimane aperto per ricevere i turisti anche la Domenica mattina. Se la mia proposta la soddisfa, vada a pranzo e poi torni quì che chiudo l’ufficio e l’accompagno al mio indirizzo.
Purtroppo sono sola, vi abitiamo io e mia figlia di 9 anni, che passerò a prendere lungo il tragitto a casa di nonna.

Le rispondo che accetto con gioia, e galantemente le dico:

Con una bella donna come lei, andrei in capo al mondo

Si schernisce e mi ringrazia del complimento. Fissiamo l’ora per ritrovarci ed esco, non senza averla ringraziata per la sistemazione per la notte.
Sono confuso, la sua gentilezza e il modo in cui mi guardava, ha carpito il mio pensiero.
Vado a giro per la cittadina, mi soffermo ha guardare una chiesa, il Palazzo Comunale e l’Obelisco nel Parco Crang, all’ora fissata mi avvio all’appuntamento.
Ha già chiuso l’ufficio e mi stà aspettando, non visto, noto la sua impazienza, la chiamo e sorridendo la saluto, mi saluta a sua volta e montando in auto mi dice che è in ritardo per riprendere la figlia.
Cerco di fare più alla svelta possibile, mi indica la strada e rischiando più di una multa in 5 minuti arriviamo a destinazione.
Dalla porta di casa esce un frugoletto con i capelli corti e un corpicino magro ma sano, corre e in collo a sua madre, che l’aspetta fuori dall’auto, salgono e andiamo a casa sua.
L’appartamento è accogliente, un arredo semplice e ben tenuto, mi invita a vedere la camera, mi lascia alle mie cose, solo in una cameretta piccola ma con tutto il necessario.
Sistemato il borsone da viaggio, non mi fermo come al solito a riposarmi un poco, esco dalla camera e in cucina vedo che stà preparando qualcosa da mangiare.
Mi chiede come ho pranzato, le dico che non avevo fame, per cui ho saltato il pasto.
Non l’avessi mai detto, quasi si arrabbia e mi “ ordina “ di sedermi e mangiare con loro. Con una compagnia come la loro non posso declinare l’invito.
Dopo pranzo, la ragazzina fà i capricci per non fare i compiti, sua mamma si arrabbia, ma la figlia caparbiamente si rifiuta. Guardo la scena, non mi convince nè l’atteggiamento della madre nè quello di sua figlia.
La bambina scende dalla sedia e si rifugia nella sua cameretta, la donna tirandosi indietro i capelli e tirando un profondo sospiro, mi guarda con occhi lucidi e vedendo il mio sguardo interrogativo decide di sfogarsi raccontandomi qualcosa di su figlia:

Scusami per la scenata che hai visto un attimo fà, purtroppo la piccola ha dei problemi di comportamento, il suo sistema nervoso a disfunsioni che la portano, ad essere sempre sopra le righe, a momenti di calma, si alternano momenti di euforia, i medici non sanno esattamente che problemi abbia.
A scuola non riesce a stare con gli studi, al passo dei compagni, litiga spesso con loro, perchè i bambini sono crudeli con chi sentono più debole di loro e lei risponde in modo violento.
Eppure, pronta ad essere sempre generosa nei confronti di tutti, la sua intelligenza è fuori dal comune, ha un istinto fortissimo, tanto che mi meraviglia a volte la sua prontezza nel capire le situazioni in cui si trova, sia in bene che in male.
La amo da morire è la mia vita anche se lo stress che mi crea, a volte mi fà piangere e disperare in un futuro migliore. ma niente mi farà desistere nel difenderla e curarle sia il corpo che la mente.
Ho divorziato anni fà, mio marito beveva e si drogava, tutt’ora lo vedo e mi fà pena, ma non posso e non voglio tornare indietro, ho mia figlia da crescere, ed è la cosa più preziosa a cui pensare, anche sopra me stessa.

Non hai pensato ha conoscere un uomo che vi accudisca e cui possiate volere bene?

Gli uomini vogliono una cosa sola da noi donne, magari giovani e carine, le donne della mia età, con figli e in particolare quelle che hanno problemi come i miei, vengono evitate, come ti ho detto potrei trovare solo, un uomo per soddisfare le sue e le mie voglie.
Non è questo che cerco, se mai lo stò cercando. Mi sono rassegnata

Mai dire Mai

Questo le dico asciugandole con le dita, le gote bagnate di pianto.
Apri la tua anima e sorridi alla vita, il tempo farà il suo dovere e alle persone semplici, prima o poi il sole scalderà il loro cuore.
Troverai un buon uomo, tu sei un amore di donna, come non si può volerti bene.
La bambina esce dalla sua stanza, senza dire niente, con un sorriso si siede, getta un bacio a sua madre, apre il suo quaderno e il suo libro e comincia a fare i compiti.
Continuiamo a parlare per tutto il pomeriggio, vengo a sapere tutto di lei, io le dico tutto di me.
La ragazzina, fatto i compiti, si è messa tranquilla davanti alla televisione a guardare i cartoni animati, abbiamo fatto l’ora di cena mentre la madre prepara in cucina, mi avvicino alla piccola e guardo con lei " Pinocchio"
Dopo aver cenato verso le 9 di sera, la bambina dorme già nel suo letto, io e sua madre ci sediamo sul divano, continuiamo per un poco a parlare.
Si appoggia al mio fianco e giocherellando con le mie dita sorride e mi da un bacio sulla gota.
Nel mentre stò raccontando la strada percorsa per arrivare in questo Paese, mi rendo conto che lei non mi ascolta più.
Il suo corpo è appoggiato al mio, addormentata, la lascio scivolare sulle mie gambe, distesa sul divano, la osservo mentre il suo respiro calmo e profondo mi intenerisce il cuore.
Così stò per tutta la notte, fra un colpo di sonno e l’altro.
>(CONTINUA DIARIO DEL GIORNO 9 GIUGNO)


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